<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' version='2.0'><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-22057501</atom:id><lastBuildDate>Sun, 06 Dec 2009 16:20:35 +0000</lastBuildDate><title>Perplessi &amp; Confusi</title><description>Un gruppo di giovani uomini e donne perplessi sulle peculiarità della società odierna e su come quest’ultima e la gente che la caratterizza si stanno evolvendo e confusi sui come ed i perché si sia arrivati a questo punto.</description><link>http://perplessieconfusi.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (IrenuLa)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>37</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-22057501.post-3951189164825072090</guid><pubDate>Fri, 28 Dec 2007 12:11:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-12-28T14:17:20.173+01:00</atom:updated><title>Auguri. Burp.</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_ye7seVBdxnA/R3TpuagxFfI/AAAAAAAAAB0/sCfNR0M1lJg/s1600-h/botero-fernando-still-life2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_ye7seVBdxnA/R3TpuagxFfI/AAAAAAAAAB0/sCfNR0M1lJg/s320/botero-fernando-still-life2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5148997257591330290" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Rieccomi qui.&lt;/span&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tornata dal mio Natale di famiglia in Abruzzo. Innanzitutto esorto le compagnie aeree a creare un benedetto diretto Catania-Pescara. Sono certa che il mio appello in questo blog farà la differenza :.). Non potete credere a cosa significhi raggiungere l’Abruzzo dalla Sicilia. E’ pazzesco. Anche volendo sorvolare sull’annosa questione della strada che collega la provincia di Ragusa a Catania aeroporto e sulla favola dell’aereoporto di Comiso che probabilmente i miei nipoti (qualora davvero decidessi di non porre fine al mio carosello di geni) un giorno useranno, tocca arrivare a Roma o Milano per poi prendere un altro aereo che ti porta ad Ancona o Pescara. Nel mio caso poi si sono aggiunte altre 2 ore di strada in macchina per raggiungere l’agognata destinazione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;      &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ovviamente il mio stato d’animo all’arrivo era un pò quello dell’emigrante: a metà fra lo sconvolto e l’eccitato per aver raggiunto la terra promessa.&lt;br /&gt;Una volta a destinazione però l’accoglienza è stata assolutamente impareggiabile: affettuosi abbracci, camino acceso e tavolo imbandito di dolci e torte fatti in casa.&lt;br /&gt;Dalle quantità e varietà di questi ultimi avrei anche potuto intuire il seguito, ma avevo già la bocca piena e, si sa, il cibo per me è come morfina.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Da quel gustoso incipit sono seguite 48 ore di maratona alimentare! Fra un boccone e l’altro abbiamo avuto il fugace sospetto che la famiglia della fidanzata di mio fratello, la quale gentilmente ci ha ospitati e che erano già stati nostri ospiti in Sicilia un pò di mesi fa, volesse in qualche modo vendicarsi di qualcosa attraverso il cibo. Ma il sospetto non ha avuto ovviamente il tempo di radicarsi nelle nostre menti per via della pressione dei nostri stomaci sul cervello.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Noi siculi, si sa, abbiamo un modo malsano di nutrire i forestieri: lo facciamo come se dessimo per scontato che la loro vita prima di conoscerci fosse fatta di fame e stenti. Ma dovete sapere che questo è nulla in confronto a ciò che fanno gli abruzzesi agli avventori :)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Loro si organizzano almeno una settimana prima, e forse più, che gli stomaci-ospiti arrivino. Intere famiglie si rimboccano le maniche e si infilano in cucina a produrre. I loro pranzi o cene nei giorni di festa viaggiano nell’ordine di: antipasto a base di salumi e formaggi, quattro tipi di primo, quattro tipi di secondo, ovviamente accompagnati da svariati contorni, e dolci senza alcun limite di numero.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ovviamente anche in Abruzzo, come in gran parte dell’Italia, la cucina è ottima. Una cosa salata che vi consiglio di non perdere è il &lt;i style=""&gt;&lt;a href="http://www.guida-vino.com/ciauscolo.htm"&gt;ciauscolo&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;i style=""&gt;, &lt;/i&gt;saporito salame spalmabile tipico delle Marche. Quella dolce, i &lt;i style=""&gt;cillapieni &lt;/i&gt;(che tradotto in italiano significa letteralmente “uccelli pieni” per via della forma che ricorda un uccello), paste dolci a base di farina e vino bianco ripieni di marmellata d’uva e ricoperte di granelli di zucchero. Questi dolcetti mi hanno dato il benvenuto all’arrivo e l’arrivederci alla partenza. Fantastici.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Con la salivazione accelerata e con almeno 3 chili di tessuto adiposo in più addosso, vi faccio i miei migliori auguri di buon anno :)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22057501-3951189164825072090?l=perplessieconfusi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://perplessieconfusi.blogspot.com/2007/12/auguri-burp.html</link><author>noreply@blogger.com (Eva_Kant)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_ye7seVBdxnA/R3TpuagxFfI/AAAAAAAAAB0/sCfNR0M1lJg/s72-c/botero-fernando-still-life2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-22057501.post-5941930769998398324</guid><pubDate>Mon, 10 Dec 2007 14:18:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-12-10T16:06:33.514+01:00</atom:updated><title>Il viaggio</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Mi hanno detto che sei partito, che non sanno se tornerai a farmi visita. Perché hai altro a cui pensare. No, non è che non pensi più a me, ma ora ti si apre davanti l'infinito. E quando hai davanti l'infinito, ti viene da correre, per vedere se davvero non ha fine questo infinito. Dunque, stai camminando per questa strada, alternando velocemente i passi come amavi fare con me, mio padre e mia madre, per le strade di una memorabile gita ad Assisi. O sul Ponte Vecchio di Firenze, sempre insieme a noi. Mi hanno detto che sei partito, c'è chi tenta di illudermi che sì, qualche speranzadi rivederti rimane. Che in fondo, anche se questo non accadesse, mi basterà chiudere gli occhi per rivederti. Io gli occhi li chiudo, e in effetti rivedo il tuo sorriso, carico di energia. Di quell'energia che permea in tutti i miei ricordi. Ma sai, è difficile riaprirli e abituarsi all'idea che, appunto, si tratta di ricordi. Mi hanno detto che sei partito, e ora in me si fa forte la convizione che sei partito veramente. Che non tornerai la Domenica pomeriggio per portarmi a pescare, con canne dozzinali fatte di rami e spaghi. Con le quali sapevamo benissimo che non avrebbe abboccato alcun pesce. Ma che importava: si stava insieme, andava benissimo così. Mi hanno detto che sei partito, e solo adesso, a pensarci bene, capisco che non tornerai. Mai più. E non hai idea di quanto male mi faccia quel "mai più". Mi conforta il fatto di averti accompagnato alla stazione, di essere rimasto con te fin a quando il capostazione ha fischiato la tua ora. Di averti stretto la mano quando ancora potevi vedermi, abbozzare perfino un sorriso, e averti detto "ti voglio bene". Perché lo so che lo sapevi che ti volevo bene, ma fa piacere sentirselo dire. E credo abbia fatto piacere anche a te.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Poi il capostazione ha fischiato. C'è chi lo chiama Dio, chi "Oscura Signora", resta il fatto che ho visto le porte chiudersi. Ti eri già appisolato sul tuo posto, come sempre facevi sdraiandoti sul freddo pavimento di marmo nelle caldissime estati che abbiamo trascorso assieme. Poi il treno è partito e in pochi secondi era già lontano. Tu con lui.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Mi hanno detto che sei partito, ma che non è così, perchè io sono fatto anche di te e di tutto quello che mi ha insegnato. Cazzo, quanto è vero, non ne hai idea. E scusami se ho detto "cazzo", mi avresti redarguito, lo so. Come so che il nostro è sempre stato un rapporto sincero, senza reverenze perchè tu eri lo zio e io il nipote. Perchè tu eri lo storico e io lo scrittore. Perchè tu eri un prete e io la pecorella smarrita che molti hanno visto in me (ri-scusa, ma le teste di cazzo c sono sempre). Eravamo Gigi e Ricky, più culo e camicia di quanto potesse sembrare. Eravamo? Siamo? Non lo so, non me la sento di dirti, in questo momento, che è tutto come prima. Perchè quel treno è distante, ma se fosse davvero un treno risponderesti al tuo telefonino mentre ti chiamo. Invece il telefonino è spento. E' dall'8 Dicembre che è spento e ormai ho perso la speranza che tu risponderai. Ho la sensazione, ma sono sincero è una sensazione, che tu mi stai osservando. Che ridi? Io piango come un disperato e tu ridi. Sento il tuo abbraccio, perfino tu che esclami "nipotastro che buona quella "cicoata" al vostro matrimonio". "Ma zio, era liquore al cioccolato quello!". "Ah sì! Buono lo stesso!". Ecco, mi piace ricordarti così, col sorriso comprensivo di chi ha già capito come andrà a finire. Sempre. E non come fanno i preti "normali", che ti sembrano distanti anni luce facendoti credere che Dio, Paradiso e Santi, si trovano in un'altra galassia. Tu Dio lo mettevi in mezzo alla gente. Eri un prete-operaio, uno che ha riunciato ai soldi della Curia per guadagnarseli lavorando come tutti. E dedicandoti come prete nei fine settimana, in quelle comunità che hai saputo creare da zero. E conquistare. Sempre. Sai? Credo che la Chiesa dovrebbe averli tutti così, i preti, ma non sono nessuno per prendere posizioni in merito. Perchè ora sono qui per salutarti. Non che non l'abbia fatto, ma non è mai abbastanza. Perché di solito il saluto è proporzionale all'entità del viaggio. E se quando sei partio per la Romania ti ho salutato con un abbraccio, e quando sei partito per il Brasile l'ho fatto con un abbraccio e un bacio; ora è giusto farlo in tutti i modi possibili, ma soprattutto con l'anima. Perchè il viaggio è stato lunghissimo, l'ultimo. Sai, non so davvero dove ti trovi ora,in quale luogo del tempo e dello spazio. Ma ti dico una cosa: di te ho sempre rispettato la grande intelligenza e mi conforta pensare che una simile intelligenza non possa essere stata sprecata dietro alla convinzione di un Dio che non esiste. Non eri il tipo da farti fregare un istante, figuriamoci una vita. E allora facciamo un patto sulla fiducia: Dio esiste, ma lasciami il tempo e il modo di capirlo di nuovo. Perché se è vero che Dio tutto può, poteva almeno lasciare mia madre e te in questa terra, per un po' di tempo in più. Non dico che me lo doveva, ma deve pur riconoscere il fatto che non gli ho mai rotto, con richieste assurde, bigotte, come quelle delle tribù primitive che chiedevano ai loro Dei la fecondità e la prosperità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Non gli ho chiesto mai davvero nulla, nemmeno quando sul letto di un ospedale, mi dissero che mi rimanevano un paio di settimane di vita se le cose non miglioravano. Non gli ho chiesto nulla nemmeno allora. Mi sono rialzato con le mie gambe, sono tornato da solo alla vita. E ad aspettarmi, c'eri tu. Aspetta, non è che fossi tu, Dio? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Mi hanno detto che sei partito e che sì, tu eri Dio nella sua forma umana, in tutto quello che facevi e dicevi. Per me eri, sei e rimarrai semplicemente Gigi. Mio zio? Un prete? Uno storico? No, Gigi. Ti voglio bene, Gigi. Cazzo, non sai quanto. Ops, scusa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22057501-5941930769998398324?l=perplessieconfusi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://perplessieconfusi.blogspot.com/2007/12/il-viaggio.html</link><author>noreply@blogger.com (Riccardo)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>5</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-22057501.post-3241954008987403099</guid><pubDate>Sun, 11 Nov 2007 00:42:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-11-12T21:49:58.172+01:00</atom:updated><title>La vita? E' fotografia</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_ye7seVBdxnA/Rzi8HWCqOtI/AAAAAAAAABk/wGsig4PBWSk/s1600-h/Zoom_In_by_maxine_photo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_ye7seVBdxnA/Rzi8HWCqOtI/AAAAAAAAABk/wGsig4PBWSk/s320/Zoom_In_by_maxine_photo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5132058609750522578" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Sarà l'ora tarda, sarà che tanto per cambiare sto lavorando anche oggi che è Sabato, ma mi viene voglia di scriverti. Tanto lo so che non mi stai leggendo ora, e quando lo farai avrò già allontanato questi miei pensieri. Perchè io non sono un tipo che scappa, no, sono un tipo che allontana. Mi stai sulle scatole? Ti allontano. Ho un problema? Lo allontano. Allontanare, nel mio caso, non si significa non affrontare. Mica ti ho scritto questo. Allontanare significa vedere le cose in modo più ampio, metterle a fuoco col grandangolare delle grandi occasioni, quello che fa di un fotografo qualsiasi un grande fotografo. E allora sì che puoi osservare per bene le cose. A quel punto, io di solito zoomo. Zoomo di brutto. E se mi stai qui, sulle scatole, e ti avevo allontanato, bè non ti auguro mai di guardarmi negli occhi mentre zoomo su di te. Perchè io non scappo. Io allontano, poi zoomo. E se ho un problema, che ho allontanato per osservare meglio, poi zoomo pure su quello. Ecco, in questo periodo della mia vita diciamo che sto zoomando parecchio. Ho osservato nel complesso alcuni casini della mia vita, e ora so che è venuto il momento di zoomarci dentro. No, te l'ho detto che non scappo. Zoomo. Ho visto questi casini nella loro interezza, anzi enormità, e ora li disseziono in piccoli pezzetti. Zoomando. Ho una mente piuttosto matematica, anche se di quella matematica un po' artistica che mi rende un matematico schifoso e un artista anche peggiore, e sono sempre stato abituato a suddividere i grandi problemi in problemi più piccoli. Grandangolo, poi zoom su ciascuno. E così, un'espressione del tipo 2x3+3x4+5x6 non sono abituato a guardarla così com'è, ma come (2x3)+(3x4)+(5x6). Che poi fa 6+12+30. Che poi fa 48. Tre operazioni semplici, che permettono di risolvere una grande espressione (bè "grande" si fa per dire). Vedi? Grandangolo, poi zoom su ciascuna operazione. Ecco, ti dicevo che c'ho un po' di casini per la testa in questo periodo ma sento che, ora che sono nella fase di zoom, ne verrò a capo. Certo, fare lo zoom spesso è spaventoso, perchè ti accorgi che una pelle liscia cela delle bucce d'arancia spaventose. Ma credo che solo in questo modo si trova il coraggio di curare il problema. Anche se non sempre basta una cremina magica. Come ogni buon fotografo che si rispetti ho anche i miei assistenti. Che poi son quelli che si fanno davvero il culo e che permettono al fotografo di ottenere i suoi scatti migliori. Gli assistenti, a parte la mia adorata moglie, sono gli amici. In verità pochi, ma di quelli che ogni fotografo vorrebbe avere. Invece sono miei e me li tengo stretti, che si fotta la concorrenza. Un'assistente di prim'ordine è venuta a trovarci qualche giorno fa. E' un'amica carissima, abita queste pagine, e mi ha aiutato a scattare le foto della mia vita attuale. Ha sorretto il flash (personalmente odio il flash, ma non hai idea di quanto aiuta), misurato quanta oscurità c'era con l'esposimetro, e poi mi ha detto che era il momento di zoomare. Fatto. Poi ho scattato. Ora non mi resta che osservare lo scatto. Analizzarlo. Capacitarmene. Poi unirò tutti questi scatti, tutti questi zoom. Farò un sorriso e penserò che ne è valsa davvero la pena. Perchè il concetto che sta alla base di tutto questo, è che un paesaggio di montagna fatto col grandangolo non ha che una minima parte del fascino di quel paio di occhi verdi, incorniciati da un volto vissuto dal tempo e dal gelo, di quel pastore che se ne sta lì, su un angolo piccolissimo di quel paesaggio. E che solo lo zoom ha saputo rivelarmi. Per similitudine, non esistono problemi insormontabili: ti basta guardarli col grandangolo, capire dove fare gli zoom, e zoomare come mai hai fatto in vita tua. E allora sì che li puoi risolvere. Che è poi il concetto di "divide et impera" (dividi e domina), con il quale gli strateghi militari si assicuravano il controllo di un'area suddividendola in aree più piccole. Solo che in un momento così violento della società, parlare di strategie militari mi fa altamente schifo. Meglio lo zoom, meglio gli assistenti. Grazie Annalisa. Grazie Annalisa. (due volte per due persone).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22057501-3241954008987403099?l=perplessieconfusi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://perplessieconfusi.blogspot.com/2007/11/la-vita-e-fotografia.html</link><author>noreply@blogger.com (Riccardo)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_ye7seVBdxnA/Rzi8HWCqOtI/AAAAAAAAABk/wGsig4PBWSk/s72-c/Zoom_In_by_maxine_photo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>9</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-22057501.post-3537093383192483218</guid><pubDate>Thu, 04 Oct 2007 21:32:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-11-12T22:11:20.145+01:00</atom:updated><title>Fattore S</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_ye7seVBdxnA/RzjBZWCqOuI/AAAAAAAAABs/ZJwidBGvFFo/s1600-h/sfiga.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_ye7seVBdxnA/RzjBZWCqOuI/AAAAAAAAABs/ZJwidBGvFFo/s320/sfiga.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5132064416546306786" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;Questo è il mio primo post in questo sito. E non c'è modo migliore di iniziare se non facendovi toccare palle e cornetti. Eh già, perché oggi vi parlo di un “fattore”, ma non di quelli che hanno a che fare con mucche e galline (beati loro, li invidio per davvero), bensì con ognuno di noi. Bè, almeno buona parte di noi. Vi parlo infatti del “Fattore S”, che il buon Max Pezzali sintetizzava nell’omonima canzone con una frase, che faceva “Fattore S, quella sfiga che non se ne va mai”. Allora, la notizia è che questo “Fattore S” mi ha davvero rotto, perché è un bel periodo che aleggia sulla mia zucca. Cacchio. Gli studi scientifici e il mio lavoro di divulgatore tecnologico mi hanno sempre imposto una certa razionalità nel considerare gli eventi della vita, e badate bene che, dopo questo primo post, imparerete a conoscere molto bene questa mia caratteristica. Insomma, sono uno di quei cinici e fetenti che danno una spiegazione scientifico-matematica a tutto. O quasi. Quel “quasi” è riferito proprio al “Fattore S”, che non sono mai riuscito a spiegarmi. Doppio cacchio. Voglio dire: se posso spiegare scientificamente quella fantastica (e presunta) alchimia che è l’amore (non ci credete? Leggetevi “Ti amerò per sempre” di Piero Angela, dove si spiega amore, passione e quant’altro in base a leggi biochimiche), perché cacchio (e tre) non riesco a spiegare il “Fattore S”? Forse perché parlare della Sfiga, quella con la S maiuscola, porta Sfiga a sua volta e nessuno c’ha voglia di prendersi questi rischi. Allora, visto che mi sento insuperabilmente sfigato in questo periodo, ci provo io. Partiamo da una considerazione fisica ( vi ho detto che ci provo sempre a spiegare le cose scientificamente), vale a dire la terza legge della dinamica: per ogni azione c’è una reazione uguale e contraria. Questo significa che se tiro un cazzotto al muro, per esempio, questo mi restituirà una forza uguale e contraria a quella impressagli. Ed è il motivo perché poi devo correre all’ospedale a farmi ingessare. Visto? Parlo di Sfiga e la fisica mi serve. Quadruplo cacchio. Comunque, questo benedetto concetto fisico è stato scopiazzato e opportunamente riadattato un po’ a vari contesti storici e religiosi. Quindi, da qui passiamo al concetto di “Yin e Yan” tanto caro alla cultura cinese. Avete presente? Dai, quel simbolo bianco e nero dove in un cerchio sono incastonate due figure stondate che si compenetrano! &lt;/span&gt;&lt;a href="http://cefirelda.infoville.net/imagenes/enius5/2005/7063/adjuntos_fichero_89625p.jpg"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Questo qui tanto per intenderci!&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; Qui il concetto è quello del bene e del male che si bilanciano tra loro. C’è chi dice che questo simbolo sta a significare che mano a mano che il bene aumenta, il male diminuisce, e viceversa. Chi, invece, che indica che male e bene si bilanciano. Sempre. E che non c’è modo di variare questo equilibrio. Io non so una cisba di queste cose, ma credo alla seconda teoria. Che è un po’ inquietante se ci pensate bene. Significa che, per esempio, se vinco alla lotteria cinque milioni (bene, anzi benissimo!), prima o poi mi dovrò aspettare una Sfiga assurdamente gigantesca (male), tipo spenderli-tutti-per-una-vacanza-alle-Maldive-comprandosi-l’unica-isola-sulla-quale-si-abbatterà-il-prossimo-tsunami. Che sfiga! Visto? Si torna al concetto di partenza: azione-reazione. Allora, quello che voglio dire, è che il “Fattore S” è una condizione imprescindibile della vita, che serve a farci stare coi piedi per terra. Giusto per farmi i cavoli miei e dirli a voi, penso in tutta sincerità che la mia vincita alla lotteria sia mia moglie. Con lei ho vinto ben più di cinque milioni di euro. E no, in beneficienza non dò proprio niente! Quindi, quando la gente mi chiede come cavolo faccio a essere ottimista di fronte a un'inenarrabile sequela di sfighe, rispondo che si tratta di fisica. Azione-moglie, reazione-sfiga. E, non senza una punta di sano masochismo, comprendo che più sfiga si abbatte su di me, più devo capire quanto fortunato sono. Ovvio, arrivato a un certo punto mi piacerebbe guardare in faccia il “Fattore S” e dirgli “uè ciccio, guarda che ho capito quanto sono fortunato, puoi smettere di rompere le palle ora”, ma finché non avrò questa possibilità cercherò di accettare passivamente. Anche perché, pensandoci bene, scopro ogni giorno che le fortune arrivano non solo dalla mia splendida moglie, ma anche da tante altre cornucopie di felicità. Avere amici sinceri, come Annalisa (quella di questo blog), Cristiano e Andrea (questi due non li conoscete); e avere un cagnolone che, per quanto rompipalle, mi ricorda che per vivere bene basta una slappata sul viso, acqua (bevuta e fatta) e qualche buon osso. Ed eccole qui, altre azioni dalle quali si generano e genereranno sicuramente altre reazioni sfigaiole. Ma sapete che vi dico? Che, viste le “azioni” (moglie-amici-cane), vale proprio la pena accettare tutte le reazioni-sfighe del mondo. E pensare che, in fondo, più siamo sfigati e più siamo fortunati. Di nuovo, Yin e Yan che si bilanciano. Azioni e reazioni che si contrappongono. E spiegazione del “Fattore S” bella e fatta. Evviva la fisica, evviva il Fattore S!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22057501-3537093383192483218?l=perplessieconfusi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://perplessieconfusi.blogspot.com/2007/10/fattore-s.html</link><author>noreply@blogger.com (Riccardo)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_ye7seVBdxnA/RzjBZWCqOuI/AAAAAAAAABs/ZJwidBGvFFo/s72-c/sfiga.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>9</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-22057501.post-8905059216827558040</guid><pubDate>Wed, 26 Sep 2007 13:33:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-10-01T09:55:22.961+02:00</atom:updated><title>Tanti Auguri Annalisa</title><description>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_L3h3pn6b3Sc/RwCnJ2EIVfI/AAAAAAAAABI/Q8GeQDH5GUw/s1600-h/mani%252Bmani.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5116272964266382834" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_L3h3pn6b3Sc/RwCnJ2EIVfI/AAAAAAAAABI/Q8GeQDH5GUw/s320/mani%252Bmani.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Lei crede che la sopravvalutiamo per via dell'affetto che nutriamo nei suoi confronti, ma noi sappiamo che se non fosse nata non esisterebbe neppure questo post, figuriamoci il resto...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;***&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-Ricordi il nostro primo viaggio insieme? Tu, Persefone, guidavi la mia discesa agli Inferi e, mostrandomi la saggezza dell'istinto e la sapieza antica del cuore, mi sorreggevi nei sotterranei della mia anima. Per questo viaggio, e tutti gli altri, grazie ancora. Auguri Anna. (&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;Rossella&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-Quando ti ho conosciuta non pensavo potesse nascere un sentimento di amicizia maturo. E' avvenuto , invece, in maniera naturale e spontanea. Oggi, dopo sette anni, posso dire che sei la mia piu' cara amica, quella con cui non c'e' bisogno di giustificarsi, di parlare a tutti i costi, quella con cui anche il silenzio è pura espressione e comunicazione. E' bello pensare che sara' sempre cosi'. Ti auguro, non solo oggi, ogni bene e tutta la felicita' che meriti, ma sopratutto di trovare cio' ce tu desideri. Tanti Auguri Anna. Ti voglio bene. (&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;Sara&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-Alla mia Amica Annalisa auguro tanti auguri di Buon Compleanno. Sei la mia sorella mancata e forse piu'. Siamo amiche da una vita e cosi' sara' per sempre. Ti voglio bene. (&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;DanyDany&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-Grazie di averci regalato in questi anni la tua profondita' e la sincerita' delle tue tette. Sei un'amica di vero cuore. (&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;Sergio Iacono&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-Un bacio alla mia Laida. (&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;Serj&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-Non esistono parole per narrarti, non esistono sfumature di colore per dipingerti...è troppo poco...l'unica cosa da fare è viverti, colmarsi di te, inebriarsi...incastonare nella memoria i momenti passati con te, tutti perchè mi impreziosiscono tanto. (&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;Francesco&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-Persone speciali nella vita, se hai fortuna ne incontri qualcuna...io l'ho avuta. Chetelodicoaffare. (&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;Strazzi&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-Mille di questi giorni perchè sei! e te lo meriti. Tanti Auguri. (&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;Arturo&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-Perche' sei con me da un quarto della mia vita. Perchè sei autentica. Perchè la nostra mèta è conoscerci l'un l'altra. Perchè sei preziosa e ti voglio bene. Tanti Auguri nica. (&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;Irene&lt;/span&gt;)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Firmato&lt;br /&gt;La tua eterna rete di salvezza, ovvero i tuoi amici.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;** **&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(255,0,0)"&gt;***Canzone del giorno:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong style="FONT-WEIGHT: normal"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Nobody does it better &lt;/span&gt;di &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Carly Simon (che puoi ascoltare nella nostra radio.blog;)&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;strong style="FONT-WEIGHT: normal"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;strong style="FONT-WEIGHT: normal"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style="FONT-WEIGHT: normal"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em style="COLOR: rgb(0,0,0)"&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,0)"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22057501-8905059216827558040?l=perplessieconfusi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://perplessieconfusi.blogspot.com/2007/09/tanti-auguri-annalisa_5503.html</link><author>noreply@blogger.com (IrenuLa)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_L3h3pn6b3Sc/RwCnJ2EIVfI/AAAAAAAAABI/Q8GeQDH5GUw/s72-c/mani%252Bmani.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-22057501.post-371151633646898752</guid><pubDate>Tue, 04 Sep 2007 08:41:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-09-04T17:16:44.101+02:00</atom:updated><title>Ruffo</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_ye7seVBdxnA/Rt0p4irm5wI/AAAAAAAAABc/LTeYjGZHZkI/s1600-h/Dog_Gone_by_HickChick614.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_ye7seVBdxnA/Rt0p4irm5wI/AAAAAAAAABc/LTeYjGZHZkI/s320/Dog_Gone_by_HickChick614.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5106283603867133698" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ruffo è morto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E’ passato più di un mese ormai. Più volte ho sentito l’esigenza di scrivere qualcosa su come mi sento. Ma ogni volta ho mollato perché, seppure le sensazioni sembrano abbastanza chiare dentro di me, quando le butto su carta mi appaiono banali o riduttive.&lt;br /&gt;Sto provando a farlo ancora una volta e non voglio preoccuparmi della forma stavolta. Ne di come potrebbero risultare ad una seconda lettura.&lt;br /&gt;E’ un vuoto enorme quello che ha lasciato. Dicono che quando muore un cane a cui sei stato molto legato, poi lo si sente vicino per tanto tempo. Alcuni dicono di sentirlo guaire qualche volta. Oppure di avvertirne la presenza a tratti. O di sentire dei rumori riconducibili a lui.&lt;br /&gt;Io non sento nulla. Il silenzio più assoluto. Mi metto a dormire ogni sera, guardo ai piedi del letto dove lui dormiva e c’è il pavimento vuoto. Chiudo gli occhi e mi metto in ascolto, ma c’è solo silenzio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Per otto anni e mezzo ho dormito con il suono del suo respiro nelle orecchie. Nonostante abbia un sonno pesantissimo, se respirava in modo diverso e stava male io mi svegliavo.&lt;br /&gt;Aveva un carattere di merda: testardo, autoritario, parco di leccate ed effusioni. Ma mi è sempre piaciuto così com’era. Era lui e non ho mai voluto plasmarlo in base alla mia comodità.&lt;br /&gt;Sin da cucciolo non ha mai accettato di essere sottomesso. La maggior parte dei cuccioli si mettono a pancia in su per prendersi coccole e grattatine. Lui mai. Se provavi a mettercelo tu, lui si innervosiva e si rimetteva in piedi velocemente.&lt;br /&gt;In alcune occasioni in cui non sono stata in grado di difendermi, lui l’ha fatto al posto mio. Raramente. Perché anch’io ho un caratteraccio e so difendermi bene. Ma quando è stato necessario, quando ero troppo arrabbiata e delusa per urlare come avrei dovuto, lui ha abbaiato al posto mio. Con la stessa intensità con cui l’avrei fatto io.&lt;br /&gt;Ogni volta che è stato male, ha sempre reagito con la forza e la dignità di un grande. Si è sempre ripreso velocemente con grande voglia di vivere.&lt;br /&gt;Per questo quando ha cominciato a star male l’ultima volta e non reagiva più ho capito che se ne stava andando.&lt;br /&gt;Quando lo guardavo negli occhi, prendendo la sua testolina fra le mani, il suo sguardo era triste e rassegnato. Stanco. Intenso.&lt;br /&gt;Forse loro lo sentono. Sentono quando se ne stanno andando. Lo sanno prima ancora dei medici. Prima di te. E se li guardi davvero negli occhi, lo sai anche tu. E sai anche che quel riflesso di te in quegli occhi non lo vedrai mai più quando se ne saranno andati.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Sono rimasta con lui fino all’ultimo istante di vita. Ho voluto accompagnarlo anche l’ultima volta. Augurargli buon viaggio e rassicurarlo affinché non avesse paura. Perché la morte è solo un passaggio. O almeno io questo sento dentro di me. E lo sento a prescindere da religioni e ragioni. Se fossi stata io ad andarmene per prima, lui mi sarebbe rimasto accanto fino alla fine. Ne sono certa.&lt;br /&gt;Ho cercato di essere animale nell’accettare la morte con dignità, così come lui stesso mi ha insegnato senza potermi spiegare nulla a parole.&lt;br /&gt;Ma mi manca ogni giorno. Sono stata fortunata a poter percorrere un pezzo di vita avendolo al mio fianco. Gli animali a volte ti insegnano cose che gli esseri umani non sarebbero in grado di imparare da soli in tutta una vita. Bisogna solo avere l’umiltà di smettere di pensare a vanvera e guardarli davvero negli occhi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22057501-371151633646898752?l=perplessieconfusi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://perplessieconfusi.blogspot.com/2007/09/ruffo.html</link><author>noreply@blogger.com (Eva_Kant)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_ye7seVBdxnA/Rt0p4irm5wI/AAAAAAAAABc/LTeYjGZHZkI/s72-c/Dog_Gone_by_HickChick614.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>8</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-22057501.post-3863685693776852321</guid><pubDate>Thu, 30 Aug 2007 08:38:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-08-30T10:51:46.851+02:00</atom:updated><title>Moto perpetuo</title><description>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_ye7seVBdxnA/RtaCGSrm5vI/AAAAAAAAABU/OjOBQtm45Ek/s1600-h/Moto-perpetuo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_ye7seVBdxnA/RtaCGSrm5vI/AAAAAAAAABU/OjOBQtm45Ek/s320/Moto-perpetuo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5104410272276604658" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Moto perpetuo -&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;" class="fontsize2"&gt;&lt;span style=""&gt; Alfred Gockel&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;" class="fontsize2"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;              &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Nell’attimo stesso in cui qualcuno sostiene di conoscermi bene, mi vien da ridere nervosamente.&lt;br /&gt;Come può qualcuno pensare di conoscermi quando nessuno di noi si conosce davvero in tutte le sue sfaccettature e personalità multiple?&lt;br /&gt;Può asserire di conoscere una delle facce che mi compongono. Questo si. Sarebbe più corretto ed oggettivo.&lt;br /&gt;Ognuno di noi non può che farsi un’idea soggettiva dell’altro. Ma affezionarsi a questa idea non può che portare all’inevitabile delusione. Prima o poi capiterà di intravvedere qualche barlume di una o delle altre personalità. E quando accade, solitamente, i più pensano che la persona conosciuta si stia in qualche modo ingannando. Oppure che sia affetta da un qualche malessere che la porta a compiere atti non catalogabili fra quelli che abbiamo stabilito che quella persona possa compiere per sua personalità.&lt;br /&gt;La persona è più verosimilmente paragonabile ad un prisma. La sua straordinarietà sta proprio in questo. Ma qui entra in gioco la solita annosa questione della difficoltà comune di accettare istintivamente qualcosa che ci è sconosciuto. La solita atavica paura dell’ignoto, insomma. La consueta trappola in cui goffamente cadono anche i più avvezzi alla ricerca e all’introspezione.&lt;br /&gt;Siamo così abituati ad incasellare le cose, per una maggiore facilità di controllo e gestione (ed in alcuni casi di mero ordine), che lo facciamo con le persone. Non riusciamo a sentirle del tutto vicine se cominciano a spostarsi di casella. Ma una persona vicina, non lo è comunque a prescindere dalla casella in cui sceglie di collocarsi? E anche qualora quella casella non fosse quella che avremmo scelto per loro, siamo davvero sicuri che sia quella sbagliata? Non merita, ogni singolo individuo, di scoprire da sé in quale casella star comodo?&lt;br /&gt;Il moto perpetuo lascia sempre un pò scettici. Come si fa a contenere in una mente, che non riusciamo nemmeno in tutta una vita a conoscere a fondo, l’idea di qualcosa che non ha una fine? Provate a pensare all’universo: è come se la mente si sforzasse per poi fermarsi, sconfitta di fronte a qualcosa che non sembra mai del tutto decifrabile. Ipotizzando che la vita di una mente non si limiti al ciclo vitale, non è forse paragonabile il suo moto perpetuo di evoluzione ad un’idea simile a quella del concetto d’infinito? Voglio dire, ciò che in alcuni casi ci sembra in prima analisi involuzione, non potrebbe essere una delle tante forme di evoluzione? &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;" class="fontsize2"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22057501-3863685693776852321?l=perplessieconfusi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://perplessieconfusi.blogspot.com/2007/08/moto-perpetuo.html</link><author>noreply@blogger.com (Eva_Kant)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_ye7seVBdxnA/RtaCGSrm5vI/AAAAAAAAABU/OjOBQtm45Ek/s72-c/Moto-perpetuo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>6</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-22057501.post-1856881425100657804</guid><pubDate>Mon, 23 Apr 2007 15:18:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-04-23T19:34:55.921+02:00</atom:updated><title>Pensiero profondo</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_L3h3pn6b3Sc/RizOoZvbVyI/AAAAAAAAAA0/v3iujZZkGFI/s1600-h/Alone.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_L3h3pn6b3Sc/RizOoZvbVyI/AAAAAAAAAA0/v3iujZZkGFI/s400/Alone.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5056643675130124066" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-size:78%;" &gt;***Consigli per la lettura di questo post:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;Per stuzzicare orecchie e spirito&lt;/em&gt;: &lt;strong style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Downtown &lt;/span&gt;di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Petula Clark&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span&gt;(che puoi ascoltare nella nostra radio.blog)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;strong style="font-weight: normal;"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style="font-weight: normal;"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Per le papille gustative&lt;/em&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;:&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Orsacchiotti rossi Haribo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:georgia;" &gt;Io, in persona e personalmente, volevo rassicurarvi del fatto che, no, non sono morta, ma a volte mi capita di non voler scrivere, dire o fare cose, oltre che per pigrizia, per non infangare il mio essere antisociale. Detto questo volevo dirvi che ho pensato. Ho pensato e sono arrivata ad un punto fermo. Piu’ fermo del solito.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:georgia;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;In questa società moderna che abbiamo ansimatamente intavolato dicono che i telefonini abbiano avvicinato i distanti &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;senza il bisogno di muovere le chiappe. Dicono che le e-mail abbiano eliminato l’attesa dei lunghi e scalpitanti giorni di spedizione delle lettere, con francobollo appiccicato dopo una bella leccata. E-mail che nessuno legge tempestivamente se non dopo aver espletato tutto il resto, ma questa è un’altra storia.&lt;/span&gt;&lt;div style="font-family: georgia; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Come risultato abbiamo ottenuto che tanta gente si sente meno sola o distante dal resto del &lt;/span&gt;&lt;i style="font-family: georgia;"&gt;mondo della gente che cerca gente&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;, ma con il cervello fritto. Altrettanta gente che non ricorda piu’ la suspance di chi, per prima cosa al mattino dopo la colazione, corre a vedere nella cassetta della posta con la speranza di trovare una lettera spedita magari da una persona cara. In compenso pero’ puoi trovarci delle bollette o, se hai culo, un ammasso di carta non riciclata piena di consigli per gli acquisti che non hai mai chiesto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: georgia; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: georgia; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;    &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: georgia; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0);font-family:georgia;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Si, oggi un sacco di persone si sentono, parlano, si cercano, mandano un infinita’ di sms. Eppure ho la netta sensazione che siamo piu’ isolati del dopoguerra.&lt;br /&gt;Se dovesse capitarti di avere seriamente bisogno di sentire un amico devi pregare Dio che costui non abbia disattivato la suoneria. Per non parlare poi di quelle poche volte nella vita che hai veramente voglia di mandare ad un amico un pensiero profondo via sms, ma dalla rubrica ti ricordi che quest’ultimo ha due/tre telefonini, per cui non sai mai a quale numero mandarlo per primo. E subito dopo percepisci il fatto che “profondo” non è sinonimo di telefono cellulare.&lt;br /&gt;Nella piu’ triste delle ipotesi, un’amicizia pian piano rischia anche di interrompersi se entrambi i soggetti non usufruiscono delle stesso gestore telefonico perche’, si sa’, alcune amicizie non valgono un soldo di piu’. Ancor peggio se hai il brutto vizio di non&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;rispondere tempestivamente agli sms perche’, diversamente, potresti dare l’idea di chi non dorme con il telefonino sotto il cuscino e questo non va bene. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: georgia; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;      &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0);font-family:georgia;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Ad ogni modo credo che, ad esempio, il MySpace sia una sintesi pressoché illuminante sul come si intrattengono oggigiorno le relazioni: si sovraccarica la pagina con una miriade di video, foto e informazioni degne di 10456 amici (intimi) che hai aggiunto alla tua lista e che altrimenti non avresti il tempo di contattare se non solo via sms, mms, o instant messaging. Un sistema concepito per chi ha tanto bisogno di un quantitativo alto di cosiddetti “amici” al fine di sentirsi parte di un sistema, ma che in sostanza serve solo per trombare una quantita’ alta di minorati mentali.&lt;br /&gt;Ma io per fortuna non ne ho la necessità.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22057501-1856881425100657804?l=perplessieconfusi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://perplessieconfusi.blogspot.com/2007/04/pensiero-profondo.html</link><author>noreply@blogger.com (IrenuLa)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_L3h3pn6b3Sc/RizOoZvbVyI/AAAAAAAAAA0/v3iujZZkGFI/s72-c/Alone.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>15</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-22057501.post-8690475949573327027</guid><pubDate>Thu, 22 Mar 2007 15:59:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-03-23T10:32:07.370+01:00</atom:updated><title>IndovineLLo</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_L3h3pn6b3Sc/RgOejMB48hI/AAAAAAAAAAo/3pt5cOKIHz8/s1600-h/question_mark.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_L3h3pn6b3Sc/RgOejMB48hI/AAAAAAAAAAo/3pt5cOKIHz8/s400/question_mark.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5045050334946849298" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Non si vince niente, ma non si paga per partecipare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Non è pazzia ma per capirla serve una laurea in Psichiatria, cos'è?  *&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;*la soluzione verra' data il 28/03/2007&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22057501-8690475949573327027?l=perplessieconfusi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://perplessieconfusi.blogspot.com/2007/03/indovinello.html</link><author>noreply@blogger.com (IrenuLa)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_L3h3pn6b3Sc/RgOejMB48hI/AAAAAAAAAAo/3pt5cOKIHz8/s72-c/question_mark.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>28</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-22057501.post-1125793437328389857</guid><pubDate>Wed, 21 Mar 2007 11:12:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-03-21T16:08:51.371+01:00</atom:updated><title>Incubi</title><description>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_ye7seVBdxnA/RgEVTBRCWUI/AAAAAAAAABA/kaAX-1UslKM/s1600-h/diuturnal_incubus_by_DerKlox.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_ye7seVBdxnA/RgEVTBRCWUI/AAAAAAAAABA/kaAX-1UslKM/s320/diuturnal_incubus_by_DerKlox.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5044336474133256514" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-size:78%;" &gt;***Consigli per la lettura di questo post:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;Per stuzzicare orecchie e spirito&lt;/em&gt;: &lt;strong style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sweet Dreams &lt;/span&gt;di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marilyn Manson&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span&gt;(che puoi ascoltare nella nostra radio.blog)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;strong style="font-weight: normal;"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style="font-weight: normal;"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;Per le papille gustative&lt;/em&gt;:&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;Caffè nero bollente&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:trebuchet ms;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Rimango sempre un pò stranita nel constatare che il mio corpo ha reazioni autonome agli eventi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:trebuchet ms;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ieri sera, ad una notizia peraltro piuttosto prevedibile, la mia psiche ha reagito apparentemente con estrema tranquillità. Ma dentro di me ho sentito inspiegabilmente una specie di dolore fisico. Allo stomaco, per l’esattezza. E all’altezza del torace, in prossimità dei polmoni, un senso di affaticamento. Sul momento, infastidita dalla presenza di questa reazione, la mia psiche ha cercato di soffocarla smorzandola con la ragione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:trebuchet ms;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ma la notte poi mi frega sempre. I miei sogni notturni hanno preso una piega vendicativa nei confronti della mia psiche e la notizia ricevuta si è tramutata in incubo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:trebuchet ms;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Avete notato quanto sembrino interminabili gli incubi mentre li state vivendo? E sembrano anche dannatamente reali. Talmente veritieri che al risveglio mattutino, se da una parte provi sollievo perché l’incubo è finito, dall’altra ti porti dietro, tuo malgrado, uno strascico di angoscia, a quel punto ormai, ingiustificata. E il fatto che quella sgradevole sensazione sia, nella realtà, ingiustificata, provoca incazzatura.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:trebuchet ms;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E' anche il corpo che te lo ricorda. Spesso mi capita di rimanere intorpidita per tutto il giorno. Sento gli occhi pesanti ed impastati ed una lieve ma subdola emicrania accompagna il tutto. Come se una parte di me fosse rimasta ancora a letto. Come se una metà stesse ancora dormendo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:trebuchet ms;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Questa potrebbe essere una delle ragioni per cui alcune persone al mattino sono già incazzate.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Uno le vede e si dice “che carattere di merda questo qui! Può mai essere così nervoso di primo mattino?”. Già.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22057501-1125793437328389857?l=perplessieconfusi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://perplessieconfusi.blogspot.com/2007/03/incubi.html</link><author>noreply@blogger.com (Eva_Kant)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_ye7seVBdxnA/RgEVTBRCWUI/AAAAAAAAABA/kaAX-1UslKM/s72-c/diuturnal_incubus_by_DerKlox.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-22057501.post-7511489782564707977</guid><pubDate>Sun, 18 Mar 2007 21:10:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-03-18T22:18:10.988+01:00</atom:updated><title>Colours Trance</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_ye7seVBdxnA/Rf2rB9xq9FI/AAAAAAAAAAw/hmHuv7jlnQQ/s1600-h/VIVid_COlours.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_ye7seVBdxnA/Rf2rB9xq9FI/AAAAAAAAAAw/hmHuv7jlnQQ/s320/VIVid_COlours.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5043375207975941202" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Un'altra delle mie serate, di quelle che piacciono a me. Dopo un pomeriggio ozioso e lento scivolo lentamente in quello spazio alternativo che è la mia mente aperta in direzione opposta al mondo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Accendo le candele, una ad una. Tante. Annullo tutte le altre fonti di luce.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Apro winamp e metto su i cure che stasera li sento già suonare nel mio spirito.&lt;br /&gt;Nessun pensiero, nessun ricordo. Nessuna immagine adesso.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Tolgo le scarpe perchè voglio sentire la pelle dei miei piedi a contatto con il legno del pavimento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Ondeggio fra una stanza e l'altra lasciandomi guidare soltanto dalla batteria.&lt;br /&gt;Niente deve per forza avere un senso compiuto in questo momento.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Mi verso un bicchiere di cointreau e -*sztssss*- mi accendo una sigaretta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Non potrei fare a meno di queste parentesi dai tempi dilatati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Quando andrò a dormire stasera voglio avere in mente soltanto figure cangianti multicolori.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;E domani... chi se ne importa. Arriverà come sempre ed allora farò tutto ciò che c'è da fare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Buonanotte settimana.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22057501-7511489782564707977?l=perplessieconfusi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://perplessieconfusi.blogspot.com/2007/03/colours-trance.html</link><author>noreply@blogger.com (Eva_Kant)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_ye7seVBdxnA/Rf2rB9xq9FI/AAAAAAAAAAw/hmHuv7jlnQQ/s72-c/VIVid_COlours.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>5</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-22057501.post-8774987518469813308</guid><pubDate>Thu, 15 Mar 2007 17:39:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-03-15T20:12:14.934+01:00</atom:updated><title>Dico? Dica..</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_L3h3pn6b3Sc/RfmE_aFFg4I/AAAAAAAAAAY/5YuatQ1OPXw/s1600-h/005.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5042207482685260674" style="margin: 0px auto 10px; display: block; cursor: pointer; text-align: center;" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_L3h3pn6b3Sc/RfmE_aFFg4I/AAAAAAAAAAY/5YuatQ1OPXw/s400/005.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-size:78%;" &gt;***Consigli per la lettura di questo post:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;Per stuzzicare orecchie e spirito&lt;/em&gt;: &lt;strong style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Delibes - n.2 Duetto - Viens, Mallika &lt;viens,&gt;&lt;/viens,&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;(che puoi ascoltare nella nostra radio.blog)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;Per le papille gustative&lt;/em&gt;:&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;Pringles - gusto panna acida e cipolla&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style=";font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"  &gt;&lt;strong style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="color: rgb(51, 51, 51);" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Si chiamano&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(0, 0, 153);" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rogo"&gt;finocchi&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt; &lt;/span&gt;perchè bruciandoli vivi per ordine di uomini di Chiesa, il boia gettava sul fuoco un mazzo di finocchi: così, per rendere la cosa più tollerabile olfattivamente. Nessuno mai chiese scusa, anzi, sono tuttora impegnati a dire che certo bruciarli non si può più ma insomma.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="color: rgb(0, 0, 0);" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Quando i laici pregano e i divorziati si battono per la famiglia tradizionale capisci che c’è del perverso. E non mi riferisco alla sodomia. Quella, si sa, ormai non si applica solo in intimità, ma in ogni dove. E non sia mai che a metterla nel culo al prossimo sia &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;qualcuno estraneo alla classe politica. L’esclusiva è loro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="color: rgb(0, 0, 0);" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Improvvisamente tutti sentono la necessità di impugnare la Bibbia e di interpretarla. Come se i docenti di religione avessero mai ottenuto attenzione dagli alunni.&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0);" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;“Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia”&lt;/i&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;, &lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;non è la frase esatta, ma è la prima che mi viene in mente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Copiosi arrivano da oltre oceano i visitatori della Cappella Sistina per ammirare gli affreschi sotto i quali si svolgono, addirittura, alcune incoronazioni papali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="color: rgb(0, 0, 0);" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Dio ce ne scansi e liberi da questi deviati, peccatori e perversi!”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:10;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Intanto quegli affreschi li ha creati un finocchio. E come si vantano di aver potuto ammirarli!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="color: rgb(0, 0, 0);" align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ma ora basta cazzate, arrivo al dunque: da sempre i legami tra Chiesa e politica si sono instaurati da una parte per diffondere ideologie e dall’altra per catturare voti a fronte di ideologie sostenute dalla Chiesa (la seconda che ho detto). Basti pensare alla vecchia democrazia cristiana che per decenni ha governato il paese grazie anche ai voti dei cattolici.&lt;br /&gt;In verità penso che a mastellaprodifinicasiniandreottiequellabestiadisantanchè, alla fine della fiera, non importa nulla se una coppia di gay venga riconosciuta come tale. Il nocciolo della questione è, purtroppo, sempre il solito: di quanti elettori posso accattivarmi il consenso schierandomi pro e di quanti schierandomi contro? Il vero punto è questo. Cambia la sostanza ma il fine è sempre lo stesso: il potere attraverso il consenso e, quindi, i voti. E la Chiesa ne porta tanti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22057501-8774987518469813308?l=perplessieconfusi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://perplessieconfusi.blogspot.com/2007/03/dico-dica.html</link><author>noreply@blogger.com (IrenuLa)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_L3h3pn6b3Sc/RfmE_aFFg4I/AAAAAAAAAAY/5YuatQ1OPXw/s72-c/005.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-22057501.post-867445743829902018</guid><pubDate>Wed, 21 Feb 2007 20:32:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-02-21T21:50:48.346+01:00</atom:updated><title>1 year of 6 years</title><description>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_ye7seVBdxnA/RdysiDqFjJI/AAAAAAAAAAk/AdGl9daM4z4/s1600-h/1year_of_6years-2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_ye7seVBdxnA/RdysiDqFjJI/AAAAAAAAAAk/AdGl9daM4z4/s320/1year_of_6years-2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5034088184590732434" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-size:78%;" &gt;***Consigli per la lettura di questo post:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;Per stuzzicare orecchie e spirito&lt;/em&gt;: &lt;strong style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Make Your Own Kind Of Music&lt;/span&gt; di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mama Cass Elliot  &lt;/span&gt;&lt;span&gt;(che puoi ascoltare nella nostra radio.blog)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;strong style="font-weight: normal;"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style="font-weight: normal;"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;Per le papille gustative&lt;/em&gt;:&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;Baiocchi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:trebuchet ms;" &gt;“Il tuo spirito mi sfiorò dal primo istante in cui ti vidi, con una delicatezza e intensità senza pari. Non era semplicemente per la tua bellezza algida.  Mi è sempre piaciuto osservare le donne belle, così come rimango rapita da un bel quadro, un oggetto dal design sofisticato o qualcosa in cui la ricerca del particolare è riservata solo a coloro che hanno la pazienza di soffermarcisi.  Nel tuo caso, però, la bellezza non si fermava solo all’involucro. C’era dell’altro ed in quel momento non riuscivo bene ad identificare cosa fosse. Ciò che so, è che stuzzicava la mia curiosità. Forse era quel tuo modo di muoverti, quel tuo fluttuare lento e sinuoso in un ambiente rigido e dai modi spiccioli  che nulla aveva a che fare con te. Come quando fra mille biglie nere ce n’è una bianca: non puoi non farci caso. Ecco, questa è l’impressione che ho avuto la prima volta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:trebuchet ms;" &gt;Mi sembrava di sapere tutto di te, eppure non ti avevo nemmeno mai vista prima. Sapevo che i nostri spiriti combaciavano, ne ero profondamente certa. Sapevo che tu valevi molto più di quello che eri tenuta a fare in quel momento della tua vita. Sapevo che non c’entravi poi molto con quell’ambiente, anche se poi ne eri praticamente il valore aggiunto. Sentivo che in te c’era stata della sofferenza e che questo ti aveva portata ad essere algida per gli altri. E avevo l’impellenza di trovare un modo per conoscerti meglio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:trebuchet ms;" &gt;Ero anche certa che tu stessi provando le stesse sensazioni che provavo io. E me lo confermasti successivamente.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:trebuchet ms;" &gt;Questo fu l’incipit di sei anni di amicizia coltivata quotidianamente. Forse un’amicizia come ce ne sono tante al mondo, ma con le nostre confidenze, discussioni, condivisioni, risate, silenzi, lacrime e sopra ogni altra cosa: comprensione profonda aldilà delle parole.”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:trebuchet ms;" &gt;“Non mi piace la gente. Tanto meno parlarci. Storie già lette e raccontate. Risapute. Noiose.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:trebuchet ms;" &gt;Se da sempre ti hanno vista senza essere guardata, con il tempo smetti di preoccupartene e il tutto diventa reciproco.  Se cresci con il desiderio di voler sapere tutto, la gente è quella che ti delude di più. Tutto quello di cui ho sempre avuto bisogno è scritto nero su bianco. Infondo, come in tutte le relazioni, anche con i libri, basta solo trovare del tempo per leggerli.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:trebuchet ms;" &gt;Eppure la vita insegna e fare finta di nulla non è mai stato il mio forte. Succede di rado e a noi è successo: le nostre vite si incontrano e le onde cerebrali si sincronizzano. E non c’è molto su cui riflettere.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:trebuchet ms;" &gt;D'un tratto, dinanzi a me appare un angelo. Ma senza aureola e senza ali, un angelo mutilo per un povero mostro come me - salve angelo, sei in pausa? - un volto amico senza averlo mai visto, begl’occhi, ma nulla in confronto alla storia mai letta che mi si è proposta.”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Quando incontriamo una persona per la prima volta, i corpi si parlano con il linguaggio del corpo e sappiamo subito dire se una persona è simpatica o antipatica. Affascinante o respingente. Sono quelle che comunemente chiamiamo&lt;span style="font-style: italic;"&gt; sensazioni a pelle&lt;/span&gt;, anche qualora un contatto epidermico non si è ancora verificato. Tutto ciò avviene solo attraverso dei segnali che il nostro cervello decodifica subito.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Siamo convinte che le anime si riconoscano. Ad ogni incontro la nostra anima entra in contatto con l’anima di chi abbiamo di fronte: ne riconosce il profilo, le qualità, la natura a volte.  Si specchia in un comune &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Archetipo"&gt;archetipo&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Da sempre - da quando ci ragioniamo su - siamo convinte che la volontà di mantenere un qualsiasi tipo di relazione duratura decade dal momento in cui ci si rende conto che ha bisogno di molte cure per funzionare bene e restare in vita. E la cura presuppone fatica. La fatica, a sua volta, usura lo spirito nel tempo. Ma è risaputo che nella società del consumismo, le cose/persone usurate sono fuoriluogo e, quindi, presto obsolete. Così, come per le cose, ci si disfa anche delle persone.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Prima che due persone possano incontrarsi deve verificarsi una miriade indefinita di eventi in ordine casuale, ma secondo uno schema ben preciso e a noi, in prima analisi, sconosciuto. E questo non in un’area o spazio ben preciso, bensì nel “tempo”. Il tempo è il potere che concepisce e misura il trascorrere degli eventi. E’ il paziente  e scrupoloso muratore che mette su mattone dopo mattone per costruire. E’, allo stesso modo, l’acqua che corrode anche la roccia più resistente.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Sei anni:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;duemilacentonovanta giorni:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;cinquantaduemilacinquecentosessanta ore:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;tremilionicentocinquantatremilaseicento minuti:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;centottantanovemilioniduecentosedicimila secondi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Dipende da che punto di vista guardi la cosa. Possono essere tanti o pochi. Noi sappiamo che sono stati essenziali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Una parte delle ultime 8.760 ore abbiamo voluto condividerle qui&lt;/span&gt;, insieme a chi ha la voglia di leggerci, di dissentire o ritrovarsi in ciò che vi abbiamo scritto. Ma pensiamo che, in ogni caso, ne sia valsa la pena.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;E continueremo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Irenula &amp;amp; Eva_Kant&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22057501-867445743829902018?l=perplessieconfusi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://perplessieconfusi.blogspot.com/2007/02/1-year-of-6-years.html</link><author>noreply@blogger.com (Eva_Kant)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_ye7seVBdxnA/RdysiDqFjJI/AAAAAAAAAAk/AdGl9daM4z4/s72-c/1year_of_6years-2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>14</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-22057501.post-5909856719982878037</guid><pubDate>Mon, 19 Feb 2007 12:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-02-19T22:45:56.431+01:00</atom:updated><title>Cirque d'Obscurité</title><description>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_ye7seVBdxnA/RdmRijqFjII/AAAAAAAAAAY/R78r8ZRSGtI/s1600-h/cirque_d_obscurite_by_lordjax.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_ye7seVBdxnA/RdmRijqFjII/AAAAAAAAAAY/R78r8ZRSGtI/s320/cirque_d_obscurite_by_lordjax.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5033214081436585090" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-size:78%;" &gt;***Consigli per la lettura di questo post:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;Per stuzzicare orecchie e spirito&lt;/em&gt;: &lt;strong style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La Nouba&lt;/span&gt; dal cd La Nouba di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cirque Du Soleil &lt;/span&gt;&lt;span&gt;(che puoi ascoltare nella nostra radio.blog)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;strong style="font-weight: normal;"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style="font-weight: normal;"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;Per le papille gustative&lt;/em&gt;:&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;Leccalecca alla ciliegia&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:10;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="text-align: justify;font-family:trebuchet ms;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Le perversioni sono sempre esistite, si sa. Ma siamo nell'&lt;i&gt;era dell'esasperante condivisione totale &lt;/i&gt;e tutto cio' che puo' soddisfare la sempre più dilagante esigenza di voyeurismo collettivo, ottiene immediatamente i riflettori della ribalta e richiama la voracita' divulgativa di coloro che sono preposti ad informare la massa. E la massa, è risaputo ormai, ha bisogno di vedere una cosa in tv per sentirsi autorizzata a lasciarsi andare al proprio latente lato trash.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:trebuchet ms;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Si spalanchino quindi le porte a tutto cio' che prima era ben celato fra le sicure mura domestiche e, come in un circo umano, chi e' piu' strano abbia piu' consensi e clamore!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:trebuchet ms;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:trebuchet ms;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="" lang="FR"&gt;Madames et Messieurs, Le Cirque!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:trebuchet ms;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="" lang="FR"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:trebuchet ms;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Mi chiedo, ad esempio: Che senso ha che una parolaccia in tv costi la gogna a chi l'ha pronunciata se, poi, la totale dissolutezza nei comportamenti e' invece premiata?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;In altre parole: Come mai una scoreggia o un rutto sono cose che passano come espressione del limite umano e la parolaccia no?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il punto non e', ovviamente, sdoganare la parolaccia, quanto evitare anche i vari spifferi di gas vagante.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Seguendo questo filo logico, ne consegue che il kamasutra e' ormai un fumetto degli anni 70.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Oggi al supermercato del sesso c'e' ampia scelta e se la tua specialita' e' ancora la rassicurante &lt;i&gt;missionaria&lt;/i&gt; o, quando ti senti voglioso di trasgressione, la consueta &lt;i&gt;posizione ovina&lt;/i&gt;, bhe', ti tocchera' fare un upgrade nella grande rete per erudirti e tornare al passo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:trebuchet ms;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:trebuchet ms;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style=""&gt;Que le spectacle commence!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:trebuchet ms;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:trebuchet ms;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ti piace l'idea di fare sesso a tre? Troverai migliaia di persone che non chiedono altro che incarnare il terzo incomodo per una sera. Ami la promiscuita'? Si organizzano gang bang con tanto di certificato di garanzia su igiene e salute. Sei attratto come i cani dall'odore dei piedi? Non ti sentirai piu' solo quando scoprirai che tanti altri come te trovano il proprio equilibrio nello sniffare suole e sandali. Sei una donna stanca dell'inadeguatezza maschile? Tranquilla, serie tv come L.Word hanno sancito che fa figo passare dall'altra parte del fiume. Lo stesso dicasi per quei maschietti che amano altri maschietti: oggi se lavori nel campo del fashion e sei etero sei quasi svantaggiato, quindi anche se sei etero e' consigliabile atteggiarsi a gay. Da piccolo ti picchiavano e oggi non riesci a provare piacere se non le prendi? Tranquillo, non devi mica andare da uno psicologo per questo! Sai quanta gente c'e' pronta a menarti vestita di latex e armata di frustino? &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: trebuchet ms;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify; font-style: italic;font-family:trebuchet ms;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Magari non c'entra proprio nulla, ma mi viene in mente l'immagine di quando stavo arredando casa mia e dovevo scegliere i water. Sono rimasta praticamente basita da quanti tipi di gabinetti avrei potuto scegliere. Con linee morbide, squadrati, sospesi alla parete o tradizionalmente piantati nel pavimento.. Ne ho visti talmente tanti e diversi che alla fine m'e' venuta la nausea e mi sono detta: "Diamine! Io volevo semplicemente un cesso!"&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:trebuchet ms;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Probabilmente il punto e' che pur di sentirsi diversi si esaspera ogni cosa e a volte anche se stessi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:trebuchet ms;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Potrei andare avanti per molte, molte righe ancora ad elencare le possibilita' che hai per sfogare le tue pulsioni, ma, appunto, c'e' la rete per questo. E chi cerca, trova.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:trebuchet ms;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;o:p&gt;Ovviamente la mia non vuole essere una critica a tutti gli omosessuali (et donne affette da saffismo) che dopo anni di tribolazioni trovano finalmente il coraggio di esprimere il loro amore nella direzione giusta. Chi mi legge da un pò sa che sono un pò rigida, ma non di mentalità così poco aperta.&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:trebuchet ms;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;o:p&gt;La critica è piuttosto rivolta a tutti coloro che si lasciano trascinare dalle mode. E il sesso ne è soggetto tanto quanto tutto il resto.&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il problema a mio parere e' un altro: a cosa portera' tutto questo? Quando combatteremo la nostra &lt;span style="font-style: italic;"&gt;noia di vivere&lt;/span&gt; con cose che non hanno una scadenza emozionale? Quando smetteremo di scegliere la via facile per evitare di fare i conti con la nostra manchevolezza? Quando smetteremo di sorprenderci che gruppetti di quattordicenni gia' facciano le loro piccole gang bang? Quando smetteremo di pensare che e' il mondo che va cosi' e che noi non abbiamo un ruolo in tutto questo?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p  style="text-align: justify;font-family:trebuchet ms;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La fantasia e' una cosa sacrosanta, sopratutto in ambito sessuale. Ma ho l'impressione che passare dalla semplice fantasia all'atto concreto oggi sia diventato fin troppo facile ed in alcuni casi quasi un passaggio obbligato per non sentirsi obsoleti in questa societa' fatta di esasperazioni.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22057501-5909856719982878037?l=perplessieconfusi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://perplessieconfusi.blogspot.com/2007/02/cirque-dobscurit.html</link><author>noreply@blogger.com (Eva_Kant)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_ye7seVBdxnA/RdmRijqFjII/AAAAAAAAAAY/R78r8ZRSGtI/s72-c/cirque_d_obscurite_by_lordjax.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>18</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-22057501.post-4147241549442975316</guid><pubDate>Thu, 18 Jan 2007 15:48:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-01-18T18:13:11.307+01:00</atom:updated><title>Broken Wings 4 the Future</title><description>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_ye7seVBdxnA/Ra-XQbkMJNI/AAAAAAAAAAM/bbi1EIzHGaE/s1600-h/__Broken___by_Suffering_Ghost.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5021398418074641618" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_ye7seVBdxnA/Ra-XQbkMJNI/AAAAAAAAAAM/bbi1EIzHGaE/s320/__Broken___by_Suffering_Ghost.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"&gt;Immagino che trovare che ogni generazione successiva alla nostra sia peggiore in qualche modo o deprivata di fattori per noi fondamentali faccia parte del &lt;em&gt;reality life&lt;/em&gt; che viviamo. Ma ricordo perfettamente, come fosse ieri e, in fondo, non è passato poi così tanto tempo, che questo genere di discorsi mi inorridivano e tediavano non poco fatti dalle generazioni precedenti alla mia. Mi sembrava sempre che mancasse, per partito preso o per scarsa pazienza, la voglia di sforzarsi di comprendere anche stili di vita e di pensiero non necessariamente uguali ed in linea con loro. O spesso che ci fosse la comune e poco stimolante paura dell'innovazione e del cambiamento.&lt;br /&gt;Ricordo anche com'ero io, e com'erano molto probabilmente tanti altri adolescenti che vivevano parallelamente i miei anni.&lt;br /&gt;Imperava in me la voglia di crescere, di liberarmi in fretta delle zavorre adolescenziali, di deragliare dalle rotaie su cui gli adulti volevano farmi correre a velocità di sicurezza. Mi sentivo impropriamente matura, ma con una marcia in più rispetto agli adulti a tutti gli effetti. Ero incredibilmente incosciente e pensavo che a me non sarebbe mai potuto accadere nulla di brutto, e se fosse successo sarei riuscita certamente ad uscirne con facilità e scaltrezza. Pensavo di essere perfettamente in grado di gestire i cattivi, forte della convinzione che il cattivo puro non esiste, ma è solo il frutto sfortunato di esperienze negative e di gente a sua volta cattiva con lui.&lt;br /&gt;Quest’ultima cosa, ancora oggi, faccio fatica a sradicarla in maniera definitiva. Ma di diverso c’è che con l’esperienza ho imparato che alcuni cattivi non possono essere convertiti perché io non possiedo abbastanza strumenti per farlo o perché semplicemente loro non vogliono.&lt;br /&gt;Ovviamente poi la vita mi ha dato le giuste &lt;strong&gt;mazzate&lt;/strong&gt; per farmi comprendere alcune cosette e le mazzate servono esattamente a smorzare un minimo la presunzione dei cuor di leone.&lt;br /&gt;Ma se un soggetto è recidivo, come lo sono stata io, le mazzate aumentano di numero perché è proprio il soggetto, che continuando a fare lo struzzo, se le cerca. L’atteggiamento è molto simile al *cozzare* ovunque dei calabroni ciechi che svolazzano impazziti nei mesi estivi.&lt;br /&gt;Così, quando ho socchiuso gli occhi per svegliarmi, ho avuto talmente tanta paura di dare altre &lt;em&gt;craniate&lt;/em&gt; che mi sono infilata sotto una campana di vetro dove nulla può veramente nuocermi.&lt;br /&gt;E adesso? Adesso mi sento così lontana dall’adolescente-cuor-di-leone che ero, da non riuscire più a comprendere (non con la testa, ma con lo spirito) le generazioni di oggi.&lt;br /&gt;Sono entrata a far parte, mio malgrado e con una certa sorpresa, delle generazioni precedenti alla mia. C’è quindi un momento, non so ancora se temporaneo o duraturo, nel corso della vita in cui generazioni differenti si fondono e le rette che sembravano parallele s’incontrano.&lt;br /&gt;La certezza però è che questi nuovi giovani stiano bruciando le tappe ad una velocità di gran lunga superiore alla mia e per esperienza diretta so che saltare passaggi naturali è sempre un conto in sospeso che si paga in seguito. La soluzione all’equazione potrebbe quindi essere che:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Maggiore è la velocità di questi salti, maggiore è il prezzo da pagare con se stessi.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;E spesso il prezzo è proprio quello di perdere le ali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Trebuchet MS;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22057501-4147241549442975316?l=perplessieconfusi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://perplessieconfusi.blogspot.com/2007/01/broken-wings-4-future.html</link><author>noreply@blogger.com (Eva_Kant)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_ye7seVBdxnA/Ra-XQbkMJNI/AAAAAAAAAAM/bbi1EIzHGaE/s72-c/__Broken___by_Suffering_Ghost.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>15</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-22057501.post-1140060237652534500</guid><pubDate>Thu, 04 Jan 2007 16:29:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-01-05T10:16:19.959+01:00</atom:updated><title>Il futuro non è radioso</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_L3h3pn6b3Sc/RZ0r_5_LsfI/AAAAAAAAAAM/S7TlZzp7imA/s1600-h/brain.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_L3h3pn6b3Sc/RZ0r_5_LsfI/AAAAAAAAAAM/S7TlZzp7imA/s400/brain.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5016213936858182130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="margin: 0pt 13.9pt 0.0001pt 9pt; text-align: justify; color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:11;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div  style="text-align: justify; color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Spesso mi convinco del fatto che trovare una soluzione per evitare che l’umanità si autodistrugga sia un obiettivo del tutto sproporzionato. Forse perché si tende troppo facilmente a razionalizzare per poi convincersi che da soli è matematicamente impossibile cambiare le cose.    Se la natura opera le piu’ grandi meraviglie con mezzi che sembrano i piu’ semplici ma con risultati sproporzionati, noi no.&lt;br /&gt;Noi siamo complicati. Ci facciamo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;infinocchiare&lt;/span&gt;* da falsi fatti che sono assai peggio delle false ipotesi. Perché Babbo Natale potrebbe anche esistere. Credere che (un esempio tra tanti) Calderoli sia un essere umano è, volendo, pericoloso. Perché qualcuno potrebbe credere che sia un individuo dotato di cervello e quindi dargli retta.&lt;br /&gt;Dunque propongo una foto che raffigura un cervello budelloso tanto disgustoso quanto geniale, dal quale però solitamente si distoglie volentieri lo sguardo.  Nonostante piu’ lo si studi e meno lo si capisca, abbiamo la certezza che sia l’unica cosa “suprema” che possediamo. Una cosa riservata a noi soltanto. Un marchingegno unico e pronto all’uso dalla nascita che, a differenza di tutto cio’ che riteniamo utile e indispensabile per essere all’avanguardia, è gratis.&lt;br /&gt;Esso è la struttura piu’ sofisticata dell’universo e, nonostante sia diventato un cliché affermarlo, la questione è pur sempre stimolante nonostante sembri impossibile capirne il funzionamento.       Tuttavia, la parte che piu’ stuzzica la mia curiosità è il cosiddetto  “corpo calloso”, che, posizionato tra l’emisfero cerebrale destro e quello sinistro, ciascuno dei quali presiede a distinte capacità mentali controllando i movimenti del lato opposto del corpo, consente ai “due cervelli” di restare in “sincronia” per cosi’ prendere la giusta e personale decisione. Una sorta di giudice della pace incorporato. Un meccanismo di auto-democrazia imposta. Il sistema che ha la natura per dirti che: il libero arbitrio è indispensabile ed è cosa sacrosanta, mica una minchiata.&lt;br /&gt;Pensate a cosa potrebbe accadere se il corpo calloso subisse una lesione. Gli emisferi non potrebbero piu’ “dialogare” tra loro per sincronizzarsi e l’emisfero destro (quello ormai da tempo definito piu’ volubile sotto il profilo emozionale) potrebbe attuare un piano perverso al fine di autosegarsi il cranio in due per ripicca. Per la serie: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;se vuoi passare buona parte della tua esistenza davanti alla tv, accomodati, io mi taglio fuori&lt;/span&gt;. E infine, il corpo calloso, vista la sua inutilità, si scusa e va’ a farsi venire un ictus.&lt;br /&gt;Volendo fare una scansione, possiamo affermare di essere cresciuti tutti con gli stessi show televisivi. Abbiamo tutti lo stesso impianto di memoria artificiale. Abbiamo tutti gli stessi traguardi. Tutti le stesse paure. Le stesse necessità. Molto presto avremo tutti gli stessi pensieri allo stesso momento. Gli stessi vizi e gli stessi malesseri. Andremo perfettamente all'unisono. Sincronizzati. Connessi. Uguali. Gli stessi. Come formiche. Insetti. Pecore.&lt;br /&gt;Dunque, se cosi è, che spazio puo’ avere il libero arbitrio? A cosa serve avere una funzione vitale simile e in grado non solo di scoprire come funzionino gli altri cervelli, ma anche di porsi domande esistenziali, del tipo: Chi sono?&lt;br /&gt;“L’uomo è nato per essere libero e non schiavo”, disse o scrisse qualcuno una volta.  Ma diventeremo schiavi. Talmente schiavi che non serviranno piu’ corde, catene o roba simile.  Perché ci siamo schiavizzati da soli. Unanimi. In nome del potere e quindi della bellezza artificiale, dove il vero Dio è la parabola satellitare e quindi l’apparenza, l’unico motivo per il quale ancora si rispetti e apprezzi il “popolo” è l’audience. L’unico Sindaco degno è lo Showman. L’unica compagna di vita è la televisione. Il Natale è la festa del consumismo e Babbo Natale è un venduto.&lt;br /&gt;Fortuna pero’ che ci rimangono quelle &lt;a style="color: rgb(102, 51, 255);" href="http://www.repubblica.it/2006/c/sezioni/scienza_e_tecnologia/cervello/vede-futuro/vede-futuro.html"&gt;tre aree&lt;/a&gt; specifiche del cervello che ci consentono ancora di proiettare la mente verso il futuro per poter cosi’ dire:&lt;br /&gt;Buon anno mondo. E stavolta speriamo sia quello buono.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="margin: 0pt 13.9pt 0.0001pt 9pt; text-align: justify; color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:11;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="margin: 0pt 13.9pt 0.0001pt 9pt; text-align: justify; color: rgb(51, 51, 51);font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:11;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0pt 13.9pt 0.0001pt 9pt; text-align: justify; color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);"&gt;*&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-family: times new roman;"&gt;infinocchiare: il Garzanti riporta "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;condire, aromatizzare con semi di finocchio (p. e. il vino, per migliorarne il sapore)&lt;/span&gt;". Condire. Quando si condisce qualcosa? Solitamente quando non è abbastanza saporita di per se'. Da qui la domanda: Non è che chi si arroga il compito di infinocchiarci è davvero convinto che non siamo abbastanza saporiti da soli? Meditate gente, e incazzatevi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0pt 13.9pt 0.0001pt 9pt; text-align: justify;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22057501-1140060237652534500?l=perplessieconfusi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://perplessieconfusi.blogspot.com/2007/01/il-futuro-non-radioso.html</link><author>noreply@blogger.com (IrenuLa)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_L3h3pn6b3Sc/RZ0r_5_LsfI/AAAAAAAAAAM/S7TlZzp7imA/s72-c/brain.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>8</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-22057501.post-116360810700989218</guid><pubDate>Wed, 15 Nov 2006 16:15:00 +0000</pubDate><atom:updated>2006-11-15T22:31:57.320+01:00</atom:updated><title>La verità, per favore.</title><description>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/572/2239/1600/Truth_by_Navarre_obstinate.0.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/572/2239/400/Truth_by_Navarre_obstinate.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;em&gt;Giuri di dire la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità. Dica: “Lo giuro.”&lt;br /&gt;Lo giuro.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;Perché riesce così difficile dire la verità?&lt;br /&gt;La verità può essere celata da una sapiente e premeditata bugia o da una semplice omissione.&lt;br /&gt;Il primo caso, a mio parere, è più grave in quanto non solo non dici la verità ma mandi fuori strada l’interlocutore appositamente per tenerlo lontano da ciò che sai essere la verità.&lt;br /&gt;Ovviamente mi riferisco ad una verità condivisibile, tangibile e non soggettiva. Verità che coinvolgono terze persone.&lt;br /&gt;Le ragioni dell’omissione, invece, possono comprendere anche paura del giudizio altrui o tentativo maldestro di protezione nei confronti di colui che, a nostro parere, potrebbe non reggere il peso della verità.&lt;br /&gt;Ma in entrambi i casi c’è la presunzione, non sempre consapevole, di &lt;em&gt;pensare con il cervello/sentire con il cuore&lt;/em&gt; altrui.&lt;br /&gt;Ci si mette su un gradino più in alto dell’altro e si decide al posto suo. E si considera inconsciamente l’altro non abbastanza forte.&lt;br /&gt;Non solo. Penso anche che chi dice la verità debba avere la capacità di gestire e contenere un’eventuale reazione dell’altro.&lt;br /&gt;Quindi: presunzione e debolezza.&lt;br /&gt;Personalmente trovo incredibilmente stressante dire bugie perché si intraprende una strada impervia che, nella maggior parte dei casi, porta a dire ulteriori bugie di funzione rafforzativa rispetto alla prima, costringendo la &lt;em&gt;lingua-biforcuta&lt;/em&gt; del caso a rimanere costantemente lucido e concentrato. Nel mio caso, il tutto sarebbe condito da mostruosi sensi di colpa e necessità costante e pressante di mettere fine alla &lt;em&gt;malsana spirale di menzogne e panzane&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Lo stesso dicasi per l’omissione. Insomma, se ometto mi sento sporca. Come quando hai una fastidiosa macchia sulla giacca e hai la sensazione che tutti quelli che incontri non riescano a far altro che fissare quella macchia.&lt;br /&gt;Dire la verità per me è una forma di rispetto, di stima ed umiltà.&lt;br /&gt;Di forza.&lt;br /&gt;Come tutte le cose della vita, anche il saper dire la verità è una cosa che si può imparare. Così come, si diventa più forti con l’esperienza. Le cose, teoricamente, potrebbero andare di paripasso. Ma al giorno d'oggi sarebbe praticamente una controtendenza.&lt;br /&gt;Bisogna partire dal presupposto, però, che la forza intraprende sempre la strada della verità. Prima di tutto con se stessi e, in secondo luogo, con gli altri.&lt;br /&gt;Ma essendo fermamente convinta che non esistono assiomi e postulati incontrovertibili e che le sfaccettature della vita sono sempre molteplici ed imprevedibili, ritengo che il &lt;strong&gt;buonsenso&lt;/strong&gt; debba sempre essere chiamato in causa nell’affrontare le varie situazioni che la vita ci pone.&lt;br /&gt;Perché, come scrisse uno dei miei poeti preferiti, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/William_Blake"&gt;William Blake&lt;/a&gt;, è vero anche che:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Una verità detta con cattiva intenzione, batte tutte le bugie che si possono inventare”.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Avvertenze:&lt;/strong&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;Se qualcuno delle persone che amo si è in qualche modo sentito messo in discussione dal presente post, mi permetto di ricordarle/gli che non tengo mai questioni irrisolte e non approfonditamente chiarite. Quindi, lo scritto di cui sopra altro non è che una semplice considerazione personale a puro scopo analitico. Andate in pace.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22057501-116360810700989218?l=perplessieconfusi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://perplessieconfusi.blogspot.com/2006/11/la-verit-per-favore.html</link><author>noreply@blogger.com (Eva_Kant)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>20</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-22057501.post-116301956431956642</guid><pubDate>Wed, 08 Nov 2006 20:55:00 +0000</pubDate><atom:updated>2006-11-08T22:10:22.893+01:00</atom:updated><title>Biological Clock</title><description>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/572/2239/1600/Biological_Clock.0.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/572/2239/320/Biological_Clock.0.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;E’ proprio vero che ad un certo punto della vita di ogni donna, comincia a farsi sentire una sorta di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;orologio biologico&lt;/span&gt;. O almeno, a molte accade.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;Non parlo del guardarsi intorno ed accorgersi che il 70% delle tue coetanee ha il pancione o un umano in miniatura accanto. A quello, dopo le prime avvistate, fai anche l'abitudine. Parlo di quel piccolo lento cambiamento tutto femminile.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;Certo, lento (l e n t i s s i m o) per me. Fino a qualche anno fa in fondo un simile pensiero non si azzardava nemmeno a toccarmi la coscienza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Personalmente non ho mai amato troppo i bambini. Per carità, sono carini. Hanno quegli occhi da cuccioli che non lasciano indifferente nemmeno il cuore più duro. Ma di fatto non ho mai saputo, più che altro, come comunicarci.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; Se ci parlo facendo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;cucci-cucci&lt;/span&gt;, come fanno alcuni, mi sento una cretina.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;  &lt;br /&gt;Se ci parlo da adulta ho la sgradevole sensazione di non essere compresa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Insomma, la mia difficoltà maggiore è stata quella di capire il target che avevo davanti e in che modo approcciarlo. Così, evitavo e basta.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;  &lt;br /&gt;Osservavo con distacco coloro che questa dote, invece, paiono averla innata.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; &lt;br /&gt;L'istinto materno? Bhà! Ho sempre segretamente pensato fosse una balla, tramandata di mamma in figlia, per salvaguardare la specie e, dai pubblicitari, per vendere di più. Quasi ti fanno sentire in colpa se non ce l'hai. "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Snaturata!&lt;/span&gt;"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Eppure, da qualche anno a questa parte, qualcosa di impercettibile in me è cambiata in merito alla questione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Osservo le comuni attività genitoriali altrui e, riavvolgendo la pellicola appena vista nella mia mente, riscrivo la scena con me protagonista e le dò un apporto immaginario tutto personale.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;Certo, “così è facile!” direte voi. Fra il dire e il fare c’è di mezzo un mare di:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; giusto-sbagliato-lavoro-stanchezza-ciclo-isteria-partner-nonni-urla-piagnistei&lt;br /&gt;-insicurezze-esperienze-personali-quant’altro.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;Però, qualcosa è cambiato. Forse il mio corpo si sta inevitabilmente preparando all’ipotesi di un tale sconvolgente evento coinvolgendo la mia mente con questi episodi di genitorialità immaginata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Mai dire mai. "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Te l'avevo detto! Sapevo che non potevi essere davvero una snaturata!&lt;/span&gt;"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Dovrei sentirmi più normale adesso? Non direi. Sono ancora fermamente convinta di certi meccanismi massonici.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;In fondo se sei brava a leggere tra le righe, anche la mamma più devota si lascia scappare qualcosa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Non fraintendetemi. Ciò che mi indispone è l'omissione. Il non dire certe cose perchè, visto che la maternità è una cosa sacra, se le dici sei quasi messa alla gogna.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;E allora vai col patinato mondo della maternità e la famigliola perfetta di certi spot.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Mi sta bene. Ma smettiamola con questa ipocrisia che certe cose non vanno dette. Che dormire poche ore a notte è un dolce sacrificio e tutto il resto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Che "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il dolore del parto? Ma figurati! Lo dimentichi subito!&lt;/span&gt;". Probabilmente perchè è un dolore talmente allucinante che il tuo cervello per non scioccarsi troppo tende a rimuoverlo prima possibile. O magari perchè da subito dopo il parto in poi hai tante di quelle cose a cui pensare per occuparti del nuovo arrivato che non hai nemmeno il tempo e la possibilità di dolerti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Resta comunque il fatto che si, qualcosa è cambiato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E forse, non si è mai davvero pronti per tutto questo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22057501-116301956431956642?l=perplessieconfusi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://perplessieconfusi.blogspot.com/2006/11/biological-clock_08.html</link><author>noreply@blogger.com (Eva_Kant)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>9</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-22057501.post-116301897135223939</guid><pubDate>Wed, 08 Nov 2006 20:40:00 +0000</pubDate><atom:updated>2006-11-09T12:27:07.703+01:00</atom:updated><title>Absolut Fucked</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/597/2241/1600/clip_image002.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/597/2241/400/clip_image002.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;        &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La psicologia con la quale i genitori d’oggi educano i propri figli, se non altro, è curiosa. Un po’ come avere paura di viaggiare in aereo e per questo consolarsi cercando uno sguardo amico che: “si, eventualmente moriremo insieme ok?”&lt;br /&gt;“Ti sono vicino ok?”&lt;br /&gt;Ok.&lt;br /&gt;La formula del “non ce lo possiamo permettere” è obsoleta ed è pieno di gente che, ai sensi dell’apparenza, compra come un indemoniato senza prima consultare il portafogli. Le banche non gestiscono piu’ risparmi, ma debiti. Altre in cambio dei tuoi soldi ti offrono cose mai viste come disegnare un cerchio sulla sabbia con un bastone. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Perché il mondo e' tutto intorno a te, direbbe quella cima di Megan Gale.&lt;br /&gt;Dico, grazie. Ha parlato il Creatore, ha parlato. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;      &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La televisione educa intere generazioni senza aver conseguito uno straccio di diploma. Le scuole somigliano sempre piu’ alle S.p.A. e il risultato e' evidente a tutti: un'intera generazione di bambini conformisti che, senza accessori alla moda, rischiano di innescare una quantità di turbe psichiche tali da far arricchire anche i piu’ fessi degli strizzacervelli.&lt;br /&gt;Ecco, spero vivamente che in futuro anche quest’ultimi siano pagabili a rate. Diversamente non riesco ancora a pensare come e chi dovrebbe curare questo branco di risparmiofobi.&lt;br /&gt;Questi acquistodipendenti. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Perché Gesu’ è gia’ passato a trovarci e, visto il trattamento che gli abbiamo riservato, dubito che sia ancora disposto a scendere per vedere come vanno le cose. Anzi, lo immagino incazzato come chi arriva sotto casa e trova la macchina con tutte e quattro le ruote tagliate. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Provate ad appuntare su un foglio gli slogan di successo che trasmettono i consigli per gli acquisti. Quello che viene fuori sembra una stipula di malocchio al fine di trasformare tutti gli individui sani in qualcosa che sano non è. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ci vogliono golosi ma snelli. Indebitati ma felici. Rilassati ma stressati. Intelligenti ma stupidi.&lt;br /&gt;Ci fanno comprare cazzate che non ci servono. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Perché da noi i bambini vedono un ovetto e fanno “oh!” e: che meraviglia.&lt;br /&gt;Da un’altra parte ai bambini fanno “bum!” e: che indifferenza!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Allora rimugino e mi sforzo di credere che il tutto sara’ diverso da come certi film lasciano immaginare. Che non tutte le cose che abbiamo inventato si dìano da fare per tenere viva la nostra attenzione in ogni singolo istante di veglia; che la nostra immaginazione non avvizzisca al punto di diventare utile quanto l’appendice. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Magari prima o poi riusciremo a &lt;span style="font-style: italic;"&gt;costituire&lt;/span&gt; un firewall open source per questo sistema bacato. Alla faccia dei film che si ispirano alla realtà mentre la realtà si ispira alla tv.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:85%;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: georgia;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:85%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;cit. Chuck Palahniuk, Woody Allen&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22057501-116301897135223939?l=perplessieconfusi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://perplessieconfusi.blogspot.com/2006/11/absolut-fucked.html</link><author>noreply@blogger.com (IrenuLa)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-22057501.post-116283182592910248</guid><pubDate>Mon, 06 Nov 2006 16:42:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-02-19T22:45:13.268+01:00</atom:updated><title>ComaBianco</title><description>&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-size:78%;" &gt;***Consigli per la lettura di questo post:&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;Per stuzzicare orecchie e spirito&lt;/em&gt;: &lt;strong&gt;Washer&lt;/strong&gt; dal cd Spiderland degli &lt;strong&gt;Slint &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:78%;"  &gt;(che puoi ascoltare nella nostra radio.blog)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;strong style="font-weight: normal;"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;Per le papille gustative&lt;/em&gt;: &lt;strong&gt;Marsh Mallows&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi vi parlerò di una parte del mio mondo-a-parte.&lt;br /&gt;Si tratta della stanza del ComaBianco.&lt;br /&gt;E’ tutto bianco qui dentro. Vedi alcuni oggetti. Ti sembrano familiari, ma appena socchiudi gli occhi per metterli meglio a fuoco, ti accorgi che c’è qualcosa di strano. C’è poco ed è distorto. Nonsense.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center;" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/572/2239/320/follow-the-comabianco.jpg" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Analisi.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;In questa fase della mia vita tendo a cadere spesso nella &lt;em&gt;trappola della relatività&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Ogni concetto che, nella mia mente ha una sua logica ed un suo senso compiuto, tende a diventare relativo in una fase subito successiva, soggetto a domande tipo:&lt;br /&gt;“Ma in un altro contesto sarebbe stata la stessa cosa?” o “Ma questa cosa letta da quest’altra angolazione non potrebbe avere un significato esattamente opposto a questo?”.&lt;br /&gt;Capite che così diventa tutto un casino! Faccio una fatica enorme a rimanere concentrata.&lt;br /&gt;In alcuni momenti, poi, tenere a mente le sensazioni è cosa quasi impossibile.&lt;br /&gt;La pericolosità di questa trappola fa sì che il meccanismo tenda a svuotare di significato ogni cosa, scaraventandola subdolamente in una nebulosa molto simile ad un limbo in cui nulla accade veramente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;ComaBianco.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco. Mi ero impantanata nel limbo di cui sopra e avevo perso, ancora una volta, la focalizzazione del problema.&lt;br /&gt;Perché la trappola stessa annienta il problema e lo rende relativo.&lt;br /&gt;Non mi sono fatta di nessuna droga. Lo giuro!&lt;br /&gt;Dite che è più grave? Mi sa di si.. ma non tergiversiamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Spiraglio.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Immagino che in questa fase ci finiscano più o meno tutti prima o poi e non so fino a che punto il mio sfasamento ormonale mensile stia contribuendo adesso. Solo in parte, considerando che la cosa si verifica anche lontano da tali eventi.&lt;br /&gt;Probabilmente molti di questi periodi passano in sordina perché si fa finta di nulla. Ma capita quella volta, come per me adesso, che decidi di prestarvi attenzione e.. tac! Sei fregato! Ci sei dentro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;E’ lì che Alice si trova a passare dal Paese delle Meraviglie ad un giro a tempo indeterminato nella Casa degli Orrori.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;E’ la nebbia.&lt;br /&gt;Metti i fari lunghi e peggiori la situazione.&lt;br /&gt;Potrei mettere le quattro frecce e fermarmi a lato della strada.&lt;br /&gt;Ma per quanto pigra, la totale inattività del cervello mi ammorba.&lt;br /&gt;Così, spesso, confusa dal fastidioso obnubilamento della prospettiva e della memoria, tendo a dare colpi di acceleratore con la cieca speranza di diradare il velo lattiginoso che mi avvolge.&lt;br /&gt;O forse sono solo banali colpi di coda dettati dalla paura istintiva, quasi animalesca, della perdita di controllo di ciò che prima era &lt;em&gt;perfettamente chiaro&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;di mia padronanza&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;O magari, ancora, umanissima paura del nulla.&lt;br /&gt;Ad ogni modo, il danno vero si presenta quando qualcuno si trova sul percorso che faccio a velocità sconsiderata e senza seguire una linea retta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cura.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Basterebbe procedere con circospezione.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;In fondo è solo un pò di nebbia. Una stupida nuvola bassa. Vuoi che non finisca?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Basterebbe che non ci fosse nessuno per strada. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22057501-116283182592910248?l=perplessieconfusi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://perplessieconfusi.blogspot.com/2006/11/comabianco.html</link><author>noreply@blogger.com (Eva_Kant)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>5</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-22057501.post-116255542861939327</guid><pubDate>Fri, 03 Nov 2006 10:37:00 +0000</pubDate><atom:updated>2006-11-03T20:35:09.906+01:00</atom:updated><title>Miracle Backstage</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/597/2241/1600/__Pray_by_silentglaive.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/597/2241/400/__Pray_by_silentglaive.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:85%;"  &gt;Il paranormale è una fesseria che infetta il futuro e il miracolo è un’altra cosa.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:85%;"  &gt;Qualcosa che cambia la realtà.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:85%;"  &gt;La realtà è che uno vive finché non muore. E la verità è che nessuno vuole la realtà.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:85%;"  &gt;Mi chiedo perché oggi “il miracolo” sia legato solo a determinati concetti.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:85%;"  &gt;    Oggi hai l’HIV e domani no, è miracolo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:85%;"  &gt;    Ti butti dal terzo piano e non muori. Miracolo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:85%;"  &gt;Possibile che una straordinarietà simile, capace di lasciar passare scienziati per fessi, sia limitata ad un’invisibile percentuale di popolazione terrestre?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:85%;"  &gt;E mi chiedo ancora se il miracolo sia una dimostrazione buona e giusta per noi credenti di poco rispetto.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:85%;"  &gt;"Diseducativo" non è la parola esatta, ma è la prima che viene in mente.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:85%;"  &gt;Oggi ad esempio si è arrivati al punto di poter affermare che, in un futuro abbastanza vicino da impelagare anche i nostri figli,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;ci saremo mangiati il pianeta sul quale potremo soggiornare, evidentemente, ancora per poco. Che non ci sara’ da coglionare ancora per molto e che forse è arrivato il tempo di rinunciare a certe aspettative.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:85%;"  &gt;    Niente teletrasporto.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:85%;"  &gt;    Niente veicoli a propulsione magnetica.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:85%;"  &gt;    Niente skateboard volanti.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:85%;"  &gt;Dunque è possibile azzardare l’ipotesi che esistono “miracoli a lunga scadenza” che sfuggono di continuo? Eventi miracolosi che si avverano a distanza di molto tempo e per questo passano in sordina e non vengono catalogati come tali?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:85%;"  &gt;Insomma, 100 anni fa guarire da un’influenza poteva pure passare per miracolo, ma oggi è normale, no?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:85%;"  &gt;La gente passa oltre, cambia canale e , come scritto in tutti i cartelloni stradali, pensa che in fondo: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:georgia;font-size:85%;"  &gt;Dio c’e’.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="margin: 0pt 49.9pt 0.0001pt 18pt; text-align: justify;font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div  style="text-align: justify;font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ci si turba giusto il tempo di attraversare l’uscio di casa, accertarsi che il cielo sia al proprio posto, la terra pure, di bombe neanche a parlarne, e ci si tranquillizza.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;    Vero o no?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;    Vero.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E solo per una frazione di secondo si sente il bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Che&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;nella riedizione “l’Arca di Noe” ci sara’ posto anche per te!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: times new roman;font-size:85%;" &gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;cit. Chuck Palahniuk&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22057501-116255542861939327?l=perplessieconfusi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://perplessieconfusi.blogspot.com/2006/11/miracle-backstage.html</link><author>noreply@blogger.com (IrenuLa)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-22057501.post-116232771700983908</guid><pubDate>Tue, 31 Oct 2006 19:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2006-11-09T19:25:30.210+01:00</atom:updated><title>Justice for sale</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/597/2241/1600/The_Judge_by_FideNullo.2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/597/2241/400/The_Judge_by_FideNullo.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div  style="text-align: justify;font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; Apprendo una notizia di rilievo nazionale e io voglio dire la mia quindi la dico. Anzi la scrivo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Undici magistrati del pool antimafia di Catania &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;hanno rassegnato &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;le dimissioni alla Procura della Repubblica catanese poiche' impossibilitati a lavorare per mancanza di fondi e, come di consueto, i politicanti e quindi i media non perdono occasione e ne fanno una questione di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;destra&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;sinistra&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;.  Di conseguenza: anche la gente. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Dico, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;in una Regione o, meglio ancora, in una citta' dove da sei anni il Comune e' &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;occupato&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; da un libero professionista che si spaccia per sindaco; dove &lt;a style="color: rgb(102, 0, 204);" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Ciancio_Sanfilippo"&gt;Mario Ciancio&lt;/a&gt; ha il monopolio della carta stampata ed e’ proprietario di sei emittenti televisive regionali; dove il codice stradale equivale a quello dell’autoscontro; dove i vigili giocano a nascondino; dove&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;confondono le opere di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;distruzione&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; con quelle di costruzione ; dove nei dibattiti (addirittura) sulla giustizia partecipa l’ex avvocato di &lt;a style="color: rgb(102, 0, 204);" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nitto_Santapaola"&gt;Nitto Santapaola&lt;/a&gt; e Roberto Centaro (commissione "antimafia" di Berlusconi); cazzo ti frega di undici  disoccupati? &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Non a caso qua sfugge la notizia.  Sfugge anche alla prima pagina del quotidiano &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;number one&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; La Sicilia.&lt;br /&gt;Cosi’ come sfugge quando il Governo di turno esprime il desiderio di voler controllare questi &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;quietofobi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;. Questi lavorodipendenti. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Piuttosto, sara' il caso di preoccuparsi in tal caso visto che  "magistratura indipendente" equivale a qualcosa come la &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;giustizia&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, e "magistratura controllata"  a nient'altro che la &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;dittatura&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;,  mi chiedo.&lt;br /&gt;Ma aldila’ di tutto cio', quello che personalmente trovo ancor piu’ interessante sono i termini che affiancano solitamente alla parola &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;magistrato/i&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;. I termini variano da &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;"colpo basso"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; a&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  "&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;attacco politico&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;". "&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Comunisti"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; e, nel peggiore dei casi, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;"corrotti&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il rinculo provoca &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;un'opinione singolare degli italiani nei confronti della magistratura che tuttavia si puo’ definire &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;pessima&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;.  Specie se quest’ultimi inaugurano fascicoli su reati finanziari, truffe allo Stato, usura e l' &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;...opoli&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; di turno. E quando cio’ accade si da’ il via allo sproloquio nazionaldemocratico.&lt;br /&gt;Per non parlare dei magistrati antimafiosi.&lt;br /&gt;Quelli &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;stanno sul trespolo in modo particolare. Quelli che quando si avvicinano alla verità fanno tremare l’intera penisola. Muoiono magistrati. Alcuni politici e imprenditori commettono l’insano gesto. Crollano colossi e tanta gente finisce in cassa integrazione. Altri impazziscono e passano tutta la vita a scrivere pizzini con frasi tipo: ”le f.r.a.g.o.l.e. sono m.a.t.u.r.e.”&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Dunque, non per presunzione ma per difetto,  credo che, anche se in ritardo, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;qualcuno&lt;/span&gt;  abbia capito che "morto un Papa se ne fa un altro", quindi tanto vale lasciarlo in vita. Ma a piedi e senza bastone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E questo è tutto quello che ho da dire sulla magistratura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:85%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;cit. Chuck Palahniuk, Toto' Riina, Forrest Gump&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22057501-116232771700983908?l=perplessieconfusi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://perplessieconfusi.blogspot.com/2006/10/justice-for-sale.html</link><author>noreply@blogger.com (IrenuLa)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-22057501.post-116198028106600427</guid><pubDate>Fri, 27 Oct 2006 20:16:00 +0000</pubDate><atom:updated>2006-11-09T19:34:55.946+01:00</atom:updated><title>Formiche rosse</title><description>&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/T-CNjxx2-EY"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/T-CNjxx2-EY" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="350" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Tratto da "Brucio nel vento" di Silvio Soldini&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22057501-116198028106600427?l=perplessieconfusi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://perplessieconfusi.blogspot.com/2006/10/formiche-rosse.html</link><author>noreply@blogger.com (IrenuLa)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-22057501.post-116172491878974329</guid><pubDate>Tue, 24 Oct 2006 21:09:00 +0000</pubDate><atom:updated>2006-11-03T20:37:33.756+01:00</atom:updated><title></title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/597/2241/1600/Perfect_World_by_xLadyDaisyx.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/597/2241/320/Perfect_World_by_xLadyDaisyx.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:85%;"  &gt;Immagina una città in cui non ti viene voglia di strapparti i capelli dal panico quando un’autoambulanza si deve fare spazio per salvare vite umane.&lt;br /&gt;Provate ad immaginare una città silenziosa. Autovetture che fluiscono costantemente senza infettare l’aria di rumore e smog. Di quelle che ti avvisano mettendo la freccia prima di svoltare e non solo in curva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immaginate tanta gente fluire per le strade  senza fermarsi a fare stupide domande tipo: "scusi dov’è Via Vattelapesca, 3 ?  "&lt;br /&gt;Dico, "è una vita che compri accessori tecnologici che hai usato, consumato, buttato, ricomprato e che non sono mai stati riciclati. Mai.&lt;br /&gt;Comprati un navigatore no? Non sei d’accordo, no?"&lt;br /&gt;No.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immaginate un centro commerciale dove la gente non sembra uscire di casa  per la prima volta. Gente che non intralcia il tuo cammino con "non ho un motivo ben preciso per fermarmi nel bel mezzo del passaggio, ma lo faccio perche’ non ho un cazzo da fare e,  quindi,  non ce l’hai neanche tu."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immaginate di andare alla poste e trovare delle file non imposte da transenne per gente incivile che non riesce a distinguere una fila da una ricreazione, dirigervi verso lo sportello e venire accolti con un "Salve! In cosa posso esserle utile?". Dico, "Be’.. desidero ritirare la solita raccomandata per la quale il solito postino non ha mai il tempo di citofonare e, vista tanta gentilezza, cortesia, operatività e per la forte gioia ripassero’ anche domani . Giusto per lasciarle un saluto!"&lt;br /&gt;"Grazie per aver scelto Poste Italiane."&lt;br /&gt;Dico, "Prego.  Tanto pago io."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Locali notturni. Dio sa quanto possa odiarli. Ma immaginate un locale che, per l'antica legge della contraddizione e, con una semplice scritta, invoglia a restare piu' di qualunque altra operazione di squallido marketing. Una scritta incisa sul lungo e ipnotico corridoio a scacchi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:85%;"  &gt;ANDATEVENE  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:85%;"  &gt;Dove la gente non balla per qualsiasi minchiata ritmica.  Dove la gente gira i tacchi e se ne va quando gli &lt;span style="font-style: italic;"&gt;infinocchiano&lt;/span&gt; canzonette studiate ad hoc per vendere e per nessun’altra ragione al mondo e alla quale dinanzi a tali offese gli vengono domande tipo: “anni e anni di evoluzione per ascoltare e danzare tali &lt;span style="font-style: italic;"&gt;menzogne&lt;/span&gt;?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono strana e lo so’. Succedono cose, la vita va avanti, la gente passa oltre e io sono ancora qui a pensarci.   Sara’ che il mio dono è quello di saper immaginare. Non so da dove viene né mi preoccupa. C'è e non mi faccio domande.&lt;br /&gt;E tutto cio’ m’intristisce. Perché la realtà non arriva mai al grado di perfezione cui può spingersi l'immaginazione.&lt;br /&gt;Perché un giorno io non ci sarò più e la smetterò di scrivere certe stronzate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: times new roman;font-size:85%;" &gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;cit. Chuck Palahniuk&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22057501-116172491878974329?l=perplessieconfusi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://perplessieconfusi.blogspot.com/2006/10/immagina-una-citt-in-cui-non-ti-viene.html</link><author>noreply@blogger.com (IrenuLa)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-22057501.post-116142653956154785</guid><pubDate>Sat, 21 Oct 2006 10:24:00 +0000</pubDate><atom:updated>2006-11-03T20:38:40.266+01:00</atom:updated><title></title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/597/2241/1600/JUST_SAY_NO.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/597/2241/320/JUST_SAY_NO.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;                            &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Quando chi è pagato anche dal mio stipendio rilascia certe dichiarazioni io non riesco ad ignorare. Proprio non ci riesco. Perche’? Perche’ non esiste la modalità “segna come indesiderata&gt;elimina per sempre” per questi messaggi. Perche’ il cervello ha un suo perchè e chiede conto e ragione.&lt;br /&gt;Dico, la droga è anche peggio del denaro. Riesce a distruggere qualsiasi cosa. Il modo di pensare, di essere. Uccide spesso. E si sa’ perché esiste da sempre.&lt;br /&gt;Si, arrivo al dunque.&lt;br /&gt;Oggi gianfranco fini ha esclamato: “Se viene cancellata la legge contro la droga che porta il mio nome daremo vita ad una grande manifestazione di piazza insieme a molte mamme e a molti papà”.&lt;br /&gt;Non si capisce se si incazzo’ per il fatto che la legge non portera’ piu’ il suo nome o perche’ quando s’incazza gli viene voglia di &lt;i style=""&gt;scendere&lt;/i&gt; da qualche parte. L’altra volta, se non erro, voleva scendere in campo…&lt;br /&gt;Ad ogni modo, capisco tutte le mamme e &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;tutti i papa’ che giustamente sperano di poter cancellare la droga dalla faccia della terra in nome dell’amore verso i propri figli e, naturalmente, in cambio del proprio voto. Dire pero’ che lo spinello è il primo scalino per arrivare all’eroina e, quindi, volerlo vietare a discapito di chi potrebbe usufruirne per scopi terapeutici, è come dire che la sigaretta è l’ultimo prima d’arrivare allo spinello. Dunque fini, da tabagista che non è altro, dovrebbe già essere un drogato. Eppure è rimasto spinellofobo (illazione: in realta’ si fa’ di &lt;i style=""&gt;scioppa&lt;/i&gt;)&lt;span style=""&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;E seguendo questo tipo di ragionamento bacato mi chiedo se questo circolo vizioso si possa applicare anche alla sicurezza stradale: comprare uno scooter è il primo scalino che porta all’acquisto di una moto di grossa cilindrata e quindi il secondo scalino che &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;porta ad un probabile incidente mortale; ed essere musulmano è il primo scalino per diventare un kamikaze.&lt;br /&gt;Dunque, perché non &lt;i style=""&gt;vietare &lt;/i&gt;gli scooter e i musulmani?&lt;br /&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;/span&gt;    Perché il tormento delle precauzioni è peggio del pericolo che si vuole evitare, direbbe qualcuno. Perché fare il genitore non vuol dire eliminare i rischi per i propri figli, vuole dire molto di piu’.&lt;br /&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;/span&gt;    Il fumo è pericoloso tanto quanto una moto e tanto quanto l’estremismo religioso. L’unica differenza sta’ nei tempi:&lt;br /&gt;-Per entrare a far parte dei “ho un tumore ai polmoni” entro i quaranta devi fumare tantotanto, respirare 1 volta&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;al dì a pieni polmoni lo smog del centro storico di Catania, vivere a 100mt da un inceneritore e &lt;i style=""&gt;les jeux sont  faits&lt;/i&gt;.&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;-Per morire esploso entro i trenta basta essere una persona molto ambiziosa, &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;studiare il Corano, interpretarlo nel peggiore dei modi &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;i style=""&gt;et vualà&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;-Per morire con la moto ti devi dare all’alta velocità o transitare spesso in corsia di sorpasso a 29 km/h.&lt;br /&gt;La questione infondo è molto piu’ semplice di come vorrebbero &lt;i style=""&gt;infinocchiarla.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Perché il caos non esiste.&lt;br /&gt;It’s sciacallaggio, baby.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:85%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;cit. Napoleone Bonaparte&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22057501-116142653956154785?l=perplessieconfusi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://perplessieconfusi.blogspot.com/2006/10/elimina-per-sempre-per-questi-messaggi.html</link><author>noreply@blogger.com (IrenuLa)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>2</thr:total></item></channel></rss>